nerd cafè

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mercoledì 13 novembre 2013

Il ritorno di SPLATTER! -La riesumazione dell'orrore made in Italy-

Ci fu una lunga stagione tra la fine degli anni'80 e il '91 in cui l'editoria italiana in fatto di fumetti era un'officina operosa di idee e di albi figherrimi super più. Chi osava di più, proponendo una rivista di genere horror, era la casa editrice Acme   di Francesco Coniglio e Guido Silvestri (avete presente Silver? Si, lui!) che portarono nel'edicole e nelle fumetterie  italiane SPLATTER.

 Articoli sul genere cinematografico e letterario e soprattutto fumetto: il magazine raccoglieva delle storie autoconclusive firmate dagli autori e disegnatori più talentuosi della scena,come Attilio Micheluzzi, Roberto Dal Pra’, Vincenzo Perrone, Marco Soldi, Abuli e Bernet, Ferrandino e Bruno Brindisi, la rivista ebbe un seguito di pubblico molto ampio grazie al passaparola. L'avventura editoriale di questa rivista si concluse nel 1991 con l'uscita del 23° numero.

Ma sappiamo tutti che il male non muore mai; come l'attuale rilancio del filone horror (soprattutto l'ondata zombie che a noi di nerd cafè i vampiri luccicosi ci garban poco) che ha ridato nuovo interesse al macabro, ecco spuntare da quel di Lucca,prima con una conferenza stampa, poi ospiti dello stand Rizzoli-Lizard, la ESH (Elm Street House) di Paolo Altibrandi e Paolo Di Orazio, artisti coinvolti nel primo ciclo di vita di SPLATTER, che ne hanno acquistato il marchio con l'intenzione di infettare una nuova generazione di lettori, ha presentato il numero 1 del nuovo SPLATTER.





Un primo numero zeppo di storie di un horror ad alti livelli, dai giovani killer alle anime maledette (mi è particolarmente piaciuta la quarta storia presentata nell'albo che mi ha dato un senso di raccapricciante e figo che al solo pensarci... pelle d'oca) e articoli vari, sui serial killer e uno speciale su Rob Zombie, e a chiudere il cerchio un bel racconto breve; questo primo numero di SPLATTER  l'ho trovato stupendo e sa di qualcosa che in effetti mancava nel giro del'editoria italiana. 



Come trovare questo primo numero? O lo si ordina in fumetteria oppure tramite internet al sito di ESH, la pagina facebook o il gruppo dedicato; lo trovate sia in cartaceo sia in e-comic (addirittura in 3 lingue), la rivista uscirà con cadenza bimestrale e a ogni numero giovani e già affermati autori e disegnatori daranno vita a storie nu-horror per la gioia dei lettori. Intanto, per chi volesse invece avere una raccolta di tutte le storie dall'89 al '91 di Splatter, sappiate che Rizzoli-Lizard ha pubblicato un albo apposta. 


La cronaca di un nerd a Lucca comics 2013

Come succede da 4 anni a questa parte, sono andato in pellegrinaggio a Lucca insieme alla mia simpatica cricca di amici-ci, ma la malasuerte ci ha imposto due grossi limiti: -saremmo partiti per l'ultimo giorno di fiera, -tutti i siti di previsioni metereologiche, santoni, indovini e barbanera assicuravano la tempesta perfetta sulla città toscana per quel giorno. Insomma, tutte le premesse per una Lucca approsimativa. A parte i già preventivati minuti di coda in autostrada e per trovare parcheggio, devo ammettere che andare la spedizione di quest'anno è andata bene! 
Meno ressa per fare autografare gli albi nelle aree degli editori! -Yahoo!
Meno ressa per provare i titoli xbox360,Wii U e PS3 nell'area games! -Yahoo alla seconda!!
Meno ressa per mangiare! -Gnamoo!


riuscire a non calpestare i cadaveri nell'area games è incoraggiante!

un simpatico r2d2 fatto di Lego con proporzione 1:1

il bat-Blutarsky in compagnia dell'autore di mooned Lorenzo Palloni (mai letto una delle sue strisce sul sito di mammaiuto?)

Bat-Blutarsky (il rockabilly Batman) e Ben Affleck.

poteva mancare la foto del martello di Thor, il Mjolnir, dall'area cinema? in quattro giorni è stato più fotografato della torre di Pisa, anche perchè stava a Pisa, non a Lucca.


Ma c'è comunque un rovescio della medaglia:ad esempio gli articoli più ricercati sono esauriti, gli eventi più figherrimi sono passati, poi cosa che ultimamente è sempre più rara, pochi stand ti lasciano dei gadget.

Ciononostante ho comprato i fumetti che avevo in lista, l'unica cosa che non sono riuscito a prendere è stato il gioco di carte squillo.... Tristezza a basilare.

Comunque, saluto Marzia, Giorgio e Gioele e nei prossimi giorni aspettatevi post su Mooned-l'amore immobile (olè!), il primo numero di Splatter (ari Olé!), Sacro\Profano (arf... Olè!), A come ignoranza (gioizzaolè!)

mercoledì 30 ottobre 2013

A volte Ritonano (ma anche chi non muore si rivede)



Ho come la sensazione di aver fatto la vacanza più lunga di sempre... Come va la vita, lettori? Ok, qua al nerd cafè erano mesi che non si entrava a scrivere due righe. Ho approfittato della pausa in radio per cadere in un religioso silenzio e, come un Rorshach che vede la città andare a pezzi con la gente che grida aiutaci e io rispondo no, mi sono visto i film più o meno interessanti (man of steel, wolverine, il cuggino di Highlander, lo so è una battuta che non fa ridere, rush, la fine del mondo, facciamola finita ecc..), qualche lettura estiva per fingere di essere un ragazzo serio e altre piccole cose. Comunque, la stagione è cominciata; nerd cafè ha cambiato giorno e quindi dal giovedì è stato spostato al martedì sera, ierisera c'è stata la puntata zero su radio.greenstage.it dove si è parlato di gamesweek 2013, se non avete ascoltato ci saranno le repliche.

Se volete sapere i contenuti delle prossime puntate in anticipo e segnalare qualche nerdata che ci è sfuggita, vi consiglio di fare un salto qua. 

P.S.:
Ve l'ho detto che mi siete mancati?

lunedì 17 giugno 2013

Il mejo triplete (e il trio monnezza) dall' E3 2013

Ho avuto abbastanza giorni per riprendermi dalle news shock che venivano postate sul web; tra una magnata al barbecue, un momento ad alta ilarità offerto da Microsoft e Sony, vari attacchi di sindrome di Stendhal e una carambola di momenti "Me cojoni" ( quelli tipo :-O) e " 'Sti catzi" (quelle invece :-|), posso dirvi la mia personalissima classifica dei momenti top e flop dell' Expo losangelino (manco fossi Bruno  Longhi)

LA mejo Triplete dell' E3

3° posto: Ubisoft e i suoi nuovi-di-pacca videogiochi

Che dire dei Franciosi di Ubisoft? La loro conferenza è stata seguita in streaming con trepidante attesa aspettando un nuovo filmato di gameplay di asssassin's Creed Black flag, l'annuncio ufficiale di Watch dogs, e forse niente di più. In realtà ti sparano all'inizio l'annuncio di RockSmith 2014 con il chitarrista degli Alice in Chains (Jerry Cantrell) che da sfoggio al titolo musicale al 100% di realtà; tra una carrellata di titoli per grandi e piccini come l'ultimissimissimo Rayman e il pop Just Dance e i Rabids, ubisoft cattura l'attenzione degli heavy gamers tutto azione con un quartetto di giuochi da far subito la colletta e vendere un organo: Splinter Cell: Black list (oltre al single mode ripropone una multi co-op giusto per prendere per il coolo i nubbi della squadra avversaria), Tom Clancy: the division (l'ibrido tps/mmorpg), il già citato Watch Dogs e soprattuttamente SOUTH PARK: The stick of Truth, comprato dalle ceneri di THQ, il titolo è apparso con un filmato che diceva " publisher diverso, stesso south park"  che in soldoni vuol dire "Tranqui, è lo stesso gioco cazzone di prima, non siamo mica la Disney!" uscirà a Natale.



2° posto: Konami e il vino buono che migliora col tempo.

Non che i giapponesi abbiano scoperto un innata dote da viticoltori, è che in questo E3 hanno reso felicerrimi i fan non solo quelli di fede calcistica con l'ultra dettagliato pes 2014 (che i club dogo credo giocheranno) ma anche lo zoccolo duro dei loro alfieri per antonomasia: Metal Gear Solid 5 e Castlevania. Niente altro da aggiungere che sono le immagini che parlano per me:



Kicco Kojima ha seguito il trend dei reboot di star trek e ci propone un capitolo con meno filmati e molta azione innovativa, tanto da ridisegnare il concetto di stealth (Kicco, hai fatto giurin, giuretto, ricordatelo.)



Mai stato un grande fan di castlevania, ma il suo passato glorioso sul nes deve per forza essere riscattato con un titolo con i contro catzi, non vi pare?


1° posto: il bullismo delle console.



Altro che videogiochi, altro che caratteristiche hardware, esclusive o extra: il top dei top di quest'anno è stata la "cinque dita di violenza" per dare uno schiaffo correttivo di Sony a Microsoft. Un mese prima quelli di Redmond avevano fatto i Precisetti portando alla luce quello che per loro sarebbe una console definitiva: la Xbox ONE. Inutile stare a rivangare le critiche e le ragioni per cui Xbox One sia il nuovo punto di riferimento per poter  definire il concetto di "Sindrome di Tafazzi" (togliendo di diritto la miniatura di un presidente di una società calcistica italiana che fa acquisti spropositati per finire dietro ai primi), comunque Sony ha messo i puntini sulle i stoccando sui punti deboli della concorrente americana, con il risultato di aver assistito a un classico scenario di bullismo tra nerd; mi aspettavo che qualcuno dell'E3 chiamasse il presidente di Sony e lo sospendesse per tre giorni con la nota scritta sul libretto.


e resta comunque una guerra tra videoregistratori.


ed ora andiamo con i FLOP!!!

3°posto:  Boyonetta 2 e il "che tocca fa per campà!"
Platinum Games ha dovuto stringere un patto che sulla carta sarebbe il viatico per un flop: per far uscire il sequel del suo titolo action Bayonetta (che comunque vanta un gran numero di estimatori) ha dovuto concedere l'esclusiva a Nintendo, quindi le avventure della conturbante quattrocchi continuerà solo sugli schermi di wiiU. Considerando che a numeri, la console nintendo non è la più gettonata (tanto è vero che nel primo trimestre 2013 i dati di vendita erano al di sotto delle aspettative) riuscirà comunque a bissare il successo del primo capitolo. Seri dubbi.

2° posto: Dead Rising 3

Anche qui un gioco in esclusiva (in questo caso xboxone): è il terzo capitolo dell'action a sfondo zombiesco dead rising, con una trama nuova e personaggio principale nuovo di pacca. L'accoglienza non è stata nè molto calda, nè molto fredda, un pò come la Eva Riccobono che fa "ni" in uno spot di caramelle dietetiche...
Il fatto è questo: l'onda di interesse verso gli zombie inizia a scemare, il virus che rende tutti i morti arzilli e affamati inizia a essere un clichè trito e ritrito:  di buono c'è che la saga propone orde su orde di zombi e un arsenale da trovare e costruire sempre interessante, l'unico guaio è che il suo successo è legato alla popolarità della console.


1° posto: Microsoft... t'ho visto che baravi...

è una delle notizie che ha fatto il giro del mondo: una foto su internet mostrava che una postazione xbox one fosse un fake, con un pc e il gioco girava su window7.



 Mentre l'ennesima figura di cioccolataio del capoccia della divisione gaming:


inutile dire le illazioni sulla presunta truffa di microsoft, rea di aver portato all'expo giochi che in linea di massima non godranno della performance grafica mostrata; oltretutto a rilanciare il coppino a palmo pieno ci ha pensato anche sony affermando che le sue postazioni erano tutte ps4 dev kit. solo poche ore dopo microsoft ha affermato c a quanto pare sembra che la postazione incriminata  era quella di prova dei joypad di Xbox One e che soltanto un gioco avrebbe sfruttato un PC con Windows 7, per scelta degli sviluppatori. Purtroppo non è possibile capire se anche altre postazioni offrissero questo tipo di configurazione, in aggiunta alle normali dimostrazioni in cui si è potuta ammirare Xbox One in azione. ma ormai la frittata è fatta.



mercoledì 12 giugno 2013

Si lavora, si fatica...

Tempi duri. Più pesanti di una battuta sul flambè in una rimpatriata di soldati vietcong. In questi giorni il mio principale lavoro mi sta letteralmente imbottito di quest da completare che nemmeno il più nefasto master di gdr immaginerebbe (e in certi casi preferirei andare a strillare un fus roh dah nell'orecchio di un drago piuttosto che rispondere ai fornitori). Ciononostate, nerd cafè potrà perdersi l'occasione di scrivere la qualuneque e fare delle sadiche stoccatine sui titotli e le console next-next gen? (che poi se ps3/x360 sono le next le prossime come si chiameranno? next al quadrato?) Ma più verosimilmente, oltre a prendere per i fondelli le top di gamma uscite da un revival "ama il tuo videoregistratore", avrò modo di spulciare la rete a caccia di cosplayers dell' e3 e fare una carellata di fotine di stang girls... Se tutto va bene, ci sarà pure una puntata speciale di nerd cafè su www.greenstageradio.it giovedì prossimo/prossimo (che questa settimana sono privato di ospite e co-speaker). Quindi se state aspettando un nuovo spot nerdoso dal cappuccino, l'unica cosa che posso dire è:
Se non torno entro cinque minuti... cari... aspettate un po' di più! (Ace Ventura)

mercoledì 5 giugno 2013

console android based e film: Tutto questo è kickstarter!

Il non tutti sanno che... di oggi parla di un sito che ha destato in me molta curiosità soprattutto per quello che ha contribuito a realizzare.


'Murica. Il paese che più di ogni altro ha il motto "i sogni si avverano con l'impegno" anche sulle carte per impacchettare i doppi cheeseburger. E la potenzialità dei sogni non è mai da sottovalutare; ne sanno qualcosa i creatori di kickstarter.com, il sito di raccolta fondi per i progetti, eventi  che possono avere il sostegno del popolo del web.



Prendendo da wikipedia:

Come altre piattaforme di raccolta fondi denominate crowd funding[12], Kickstarter facilita la raccolta di risorse monetarie dal pubblico generico, un modello che aggira molte strategie tradizionali di investimento[13]. I creatori del progetto scelgono una data di scadenza e un minimo di fondi da raggiungere. Se il minimo prescelto non viene raggiunto entro la scadenza, i fondi non vengono raccolti (questo sistema è noto come provision point mechanism). Il denaro impegnato dai donatori viene raccolto tramite Amazon Payments. Un progetto può essere finanziato da qualunque parte del mondo, ma può essere aperto solo da persone residenti permanentemente negli Stati Uniti e almeno diciottenni, e che posseggano un regolare indirizzo, conto bancario, patente di guida statale e carta di credito o di debito statunitensi. La compagnia ha annunciato che la piattaforma avrebbe aperto anche nel Regno Unito nel luglio 2012.
Kickstarter guadagna il cinque percento dei fondi raccolti, e Amazon addebita un ulteriore tre-cinque percento del totale. A differenza di molti forum per la raccolta fondi o l'investimento, Kickstarter non reclama alcun diritto di proprietà sui progetti e sulle opere prodotte. Tuttavia, i progetti lanciati sul sito sono permanentemente archiviati e accessibili al pubblico. Dopo che il finanziamento è stato completato, i progetti e i contenuti caricati non possono essere modificati o rimossi dal sito

In soldoni: i "promotori" di un progetto mettono on line il loro progetto da finanziare, con qualche riga e un filmatino. I backers, ovvero i donatori/sostenitori, possono dare la loro offerta per la "causa" a gratis o con la garanzia di avere in compenso un gadget, o il nome nei ringraziamenti o anche il prodotto. Per lanciare la propria campagna di promozione bisogna essere americani/inglesi e maggiorenni (il resto del mondo può finanziare,sigh)



dal 2009, anno della nascita, kickstarter ha permesso di finanziare grazie al supporto dei fan, un sacco di belle cose, tra cui il pebble watch o le console android based Ouya  e Gamestick, per non parlare della penna 3doodler. 








Ma a suscitare interesse in questi mesi sono state le due campagne per raccogliere i fondi per produrre film: la prima pellicola ad avere un successo planetario di donazioni, Veronica Mars (vi ricordate quella serie chiusa bruscamente con kristen bell) e il sequel di La mia vita a Garden State, il film di Zach Braff .










lunedì 3 giugno 2013

una notte da leoni 3 aka the hangover part III: breve (ma intenZa) recensione

C'era l'alone di aspettativa intorno a questo terzo capitolo di the hangover; forse perchè il secondo non fu molto apprezzato, essendo considerato più una falsa copia rocambolesca di quell'inaspettato cult di comicità che era stato il primo, forse perchè la strategia promozionale metteva in risalto lo slogan "LA FINE DELLA TRILOGIA". Prima di passare al randello del mio giudizio critico, vediamo di dare  un sunto del film con la sinossi che invita alla visione del film:



Da Los Angeles a Tijuana in Messico e di nuovo a Las Vegas. Il capitolo conclusivo di Una notte da leoni racconta del rapimento di Doug da parte di un certo Marshall. Quest'ultimo è un criminale che ha un conto in sospeso con Leslie Chow e solo Phil, Stu e Alan possono riuscire nell'impresa di trovarlo e consegnarglielo per salvare la vita a Doug.



Molte saghe cinematografiche, partite con un film alla "Tanto per ride", sono finite per avere una serializzazione cinematografica che per alcuni è stata una discesa nell'oblio per critica e pubblico (un the blair witch/ BWII, la serie di Matrix, la iper prodotta saga dei pirati dei caraibi, la prima trilogia spidermaniana di Raimi...), per alcuni altri (veramente molto pochi) è  stato un filotto di successo (ma qui scomodiamo i pezzi da 90 delle trilogie classiche come il padrino o le saga a tavolino su licenza di qualche best seller) e altri ancora hanno avuto un sali e scendi noto come la "maledizione dei sequel e dei numeri pari", dove c'è un terzo film che riesce a ristabilire il buon nome della saga e accontentare il pubblico (Indiana Jones è l'esempio: primo bello, secondo mah, terzo figo e quarto... devo proprio esprimere un giudizio?)



Il primo film di Todd Philips fu una vera e piacevole sorpresa: una notte da leoni proponeva personaggi inverosimilmente divertenti (dal trio Alan, Phil e Stou ai personaggi di contorno come i poliziotti di Las Vegas, mr. Ciao, il Doug nero...), una narrazione ad intreccio che catturava l'attenzione fino alla fine dei titoli di coda e una serie di scene in cui il senso di smarrimento da parte dello spettatore che non sapeva cosa aspettarsi causava sano divertimento. Il secondo proponeva il medesimo canovaccio con pochissime variazioni sul tema, a parte il cambio di location, il modo in cui il wolfpack si ritrova in balia degli eventi è talmente troppo simile al primo che sembra che sceneggiatore e regista fossero a corto di idee. Ma per chiudere in bellezza Philips ha cambiato tutto: in meno di due ore propone una fabula in cui tutto è possibile al branco dei lupi per salvare Doug, rapito da un boss di Las Vegas mentre si recavano ad un centro riabilitativo in arizona per lasciarci Alan,si ritrovano a dover cercare Ciao (vero mattatore del film) tra Tijuana e Las Vegas e si scopre come Ciao avesse avuto quei soldi nel primo film e poi come li ha persi tutti a Bagkok nel secondo.
Durante la loro caccia all'uomo, i protagonista fanno nuove conoscenze (fondamentali per un Alan che oltre ad essere una mina vagante e pure in cerca di un posto al mondo dopo l'evento che lo colpisce all'inizio. E non sto parlando della giraffa) e rincontrano vecchie conoscenze come l'ex moglie per una notte di Stou e il cresciuto Carlos ad esempio. 




Per i fan del film è una piacevole autocelebrazione di una notte da leoni, con un escalation di gag divertenti e battute degne di essere citate... 



L'unico mio rammarico è che le scene in cui si poteva rivivere il senso di piacevole smarrimento e divertimento con l'humor nero sono state ampiamente sputtanate nei trailer, quindi vederle nel film ha avuto un effetto meno esilarante. Ma in tutto questo l'hangover, il dopo sbornio dove è finito? Nei titoli di coda, forse il momento in cui ho riso di più.

giovedì 30 maggio 2013

Nexo digital e Akira: buona la prima

Il titolo così fa veramente cagare. Lo ammetto, ma era per farvi partecipi della notizia che il primo lungometraggio animato dell' iniziativa nexo anime ha incassato ieri più del grande Gatsby.



Così riporta il comunicato stampa di Nexo Digital: "Successo al botteghino ieri per Akira, che è tornato al cinema solo per un giorno in occasione dei 25 anni dall’uscita in sala. Un’affluenza record con 20 mila spettatori entusiasti e la prima media copia della giornata che ha permesso al capolavoro di Otomo di classificarsi come il terzo film più visto di ieri, superando persino Il Grande Gatsby".


Dopo lo sdoganamento in Italia dei film d'animazione giapponesi nelle sale cinematografiche one night only grazie a Lucky Red che ha fatto conoscere parte della filmografia dello Studio Ghibli, è stato il turno della collaborazione Dyn.it/Nexo a mostrare a neofiti e otaku incalliti il film icona degli anni '90 (uscito nell'88 subito cult più per il passaparola del vhs che della distribuzione al cinema): Akira.



Sorvolando sul fattore OPERAZIONE NOSTALGIA che a me ha fatto piacerissimo e mi ha dato modo di  rivedere il film con gli occhi non più immaturi e che badavano solo al lato splatter della storia, l'occasione di ieri sera è servita come trampolino di lancio per promuovere l'altro anime-pezzo-da-90 dell'iniziativa: sono stati proiettati i primi sei minuti (subbati in italiano) di Evangelion 3.0, così per far accrescere l'hype fino al 25 settembre.



Tra questi due titani dell'animazione giappo. Nexo ha presentato in brevi trailer gli altri due film che saranno proiettatati il 26 di giugno e il 13 novembre: Magica Madoka e Wolf Children, due perle recenti acclamati dagli otaku di mezzo mondo...

A proposito di Madoka Magica, giunta da noi grazie a rai 4 ...

Madoka Magica, un’opera che ha rivoluzionato profondamente il genere reso celebre da serie come Creamy e Sailor Moon. Con il suo approccio innovativo e travolgente, Madoka Magica ha rappresentato per le maghette ciò che Evangelion fece per i robottoni: un vero e proprio spartiacque. La colonna sonora straordinaria è composta da Yuki Kajiura e il progetto originale vanta la collaborazione di due maestri dell’animazione giapponese contemporanea, Akiyuki Shinbou (regia) e Gen Urobuchi (sceneggiatura).
Annunciata a dicembre 2011 dal produttore Atsuhiro Iwakami, la trilogia cinematografica è tratta dalla serie tv record di spettatori e vincitrice del Grand Prize al XV Japan Media Arts Festival. Oggi finalmente, dopo aver incassato oltre 6 milioni di euro in USA, Francia, Singapore, Korea e Hong Kong e dopo un’anteprima sold out al Lucca Comics and Games, il primo film di Madoka Magica arriva nelle sale italiane (elenco a breve disponibile su www.nexodigital.it) solo per un giorno, il 26 giugno, per conquistare i suoi fan con uno spettacolo indimenticabile. Madoka Magica è il secondo titolo della linea Nexo Anime i cui prossimi appuntamenti comprenderanno l’attesissimo Evangelion 3.0 (25 settembre) e Wolf Children (13 novembre).
La trama di Madoka Magica
Esistono creature che possono esaudire il desiderio di un’adolescente prescelta... In caso la giovane decida di accettare la proposta, il prezzo da pagare è diventare una maga che, per il resto della vita, dovrà combattere le streghe, responsabili delle morti violente e dei suicidi che funestano il mondo. Madoka Kaname e Sayaka Miki, amiche e compagne di classe delle scuole medie, incontrano Kyubey, una di queste creature, che con l'aiuto della maga Mami Tomoe offre loro la possibilità di realizzare un desiderio e divenire così ragazze magiche. Un'altra maga, Homura Akemi, tenta però in tutti i modi di dissuadere Madoka dallo stipulare il contratto. Madoka scoprirà molto presto che essere una maga è molto più pericoloso di quanto sembri e chi lo diventa è condannata ad una vita di sofferenza e sacrificio…




martedì 28 maggio 2013

Fast and Furious 6: la Rece del Blutarsky

Ci voleva. Altro che cinema impegnato, dai personaggi dalle mille mila sfaccettature e dalla trama criptica, dalle riletture del critico e dalle intenzioni diverse del regista... Botte da orbi, stunt e scene d'azione con il minimo sindacale in quanto a effetti visivi digitali, macchine veloci e uno script preso da una puntata di hazzard, un pò da un film anni '90 e un avvicendarsi di cose esagerate: questo è in sintesi Fast and Furious 6 col 20% di auto stile Mad Max e Gattiger.



niente auto modificate alla giapponese...


ma un paio di auto trampolino sono il nuovo must del furfante/asso del volante: in questa foto il villain Shaw compie una fuga col botto.

Partiamo con la trama: Il buono come il pane agente Interpol Hobbs (the Rock, sapete quello che quest'anno s'è visto in G.I Joe e in snitch...) porta la sua simpatia in Russia perchè un commando superpiù (lo stesso che alla fine del cinque vedeva tra le fila in una foto Letty, la ex creduta morta di Dom. Toretto, si lo so anche questo e beatiful) con le macchine fighe ma non troppo che sta mettendo a segno dei furti di materiale militare potenzialmente pericoloso; con un interrogatorio alla Poliziotto Cattivo- e no, ciccia, il poliziotto buono è in ferie, l'agente riesce a sapere che il gruppo guidato dal main villain di turno, l'ex SAS Owen Shaw, si trova a Londra per preparare un colpo gobbo.



Dato che il mite Hobbs sa che per combattere il fuoco bisogna usare il fuoco, meglio se sovralimentato col NOS, convince Dom. e Brian (esiliati nelle Canarie... hanno tipo tutti gli agi ma vorrebbero ritornare in America) a trovare Shaw facendo leva sulla rediviva Letty e sul fatto che se loro collaborano potranno tornare negli Stati Uniti senza quelle cosucce di accuse.



Tra un inseguimento, una scena in stile fast and furious con le corse clandestine, colpi di scena chiamati al citofono, sipareietti comici della premiata ditta Taj-Tayrese, e cambi di location tra Regno Unito e Spagna (con la pista di decollo per aerei più lunga al mondo), il film arriva con un ciccio colpo di scena finale che chiude un cerchio che aveva messo solo in disparte il terzo film della saga.



Questo film, è un tassello di kickassaggine pura che da un quadro più chiaro alla saga e spiana la strada per l'immediato futuro (qualora i risultati incoraggeranno la produzione a richiamare tutta la crew per la settima cavalcata); appurato il fatto che il tosto Dom, il tipo insopportabile ma che ci volete fare e così Brian siano insieme a Hobbs gli spaccaculi ufficiali del film, i personaggi di contorno non solo equilibrano con il comedy il film (spassoso la macchietta che hanno Ludacris e Roman Pierce) ma riescono a dare ancora più corpo all'universo dei film di F&F. E' estremamente esagerato, dalla nota scena del carrarmato al combattimento finale su un aereo con tanto di handicap match tra un villain e la coppia di pelati Diesel e The Rock, ma gli effetti visivi utilizzati e proposti nel film non annoiano, non fanno perculare la pellicola come succederebbe con un action di quart'ordine. E' il film da due ore da ridere e da commenti a voce alta, perchè e caciarone come lo spettatore spensierato, poche parti noiose e nonostante la trama che non lascia molte sorprese (apparte nel finale), non fa venire lo sbadiglio. Una chicca per i fan di The Rock: in questo film suda di meno.



NON TUTTI SANNO CHE:
Fast and Furious non era stato concepito per essere un franchise da box office: il primo era uno one shot che voleva prendere il contesto del tuning e delle corse clandestine come l'ambientazione di un point break da fine anni '90 (se non sai di che cosa sto parlando, randellati il costato e recupera il film). Il successo è stato tale non solo da influenzare tv, videogiochi e il mondo intero ma anche tale da investire e cambiare ad ogni  film, quella petecchia del secondo e re-start con lo spin off apparentemente fuori dalla storyline del terzo. Dal quarto fin qui, la Universal e il regista Justin Lin  hanno imbastito una storia capace di prendere tre-quattro film, a seconda degli incassi, e al momento questa cosa piace sia al pubblico sia agli attori 

mercoledì 22 maggio 2013

L'infinito + uno: XboxOne

Lo scorso febbaio avevamo avuto la trollata di Sony che aveva lasciato montare le dicerie sulla presentazione di PS4 ma alla fine presentarono le potenzialità del motore grafico e il design del controller touch, lasciando intendere che la vera presentazione sarebbe tenuta all'E3 quest' autunno.
Microsoft ieri si è spinta oltre: nascondendo i veri "muscoli" delle caratteristiche tecniche, ha presentato console, controlller, kinect, qualche precisazione su alcune voci messe in rete e alcuni dettagli sulla prossima campagna di lancio. All in e sistemata agli occhiali a specchio.



Xbox One parte dall'ambizioso obiettivo di essere una parte integrante dell'intrattenimento: l'intento è riproporre lo stesso concept di 360 con la novità, ovvero i comandi vocali. Xbox potrà mostrarvi le schermate che vi interessano sia con il nuovo e ridisegnato controller che con la voce: film, musica, giochi, internet (integrata di default anche skype per creare i gruppi d'ascolto del film o dello show della serata), in pratica renderà una tv smart al passo con le ultime novità in fatto di intrattenimento.





 A prima occhiata la strategia si fionda più su gli aspetti meno gaming, ma qui cade l'asino. Xobx Live sarà potenziato per poter ospitare in cloud tutti i dati dei videogiochi, gli achievement saranno dinamici e mutevoli e i giocatori potranno registrare le loro sessioni e condividerle al volo attraverso la nuvola.



Al lancio previsto entro la fine dell'anno ci saranno 8 giochi in esclusiva, EA potrà contare nello sviluppo dei giochi sportivi del nuovo engine Ignition che gestirà fisica,ai, contatti e animazioni; dopo tutto 'sto pippone, c'è stata una dimostrazione delle capacità della console? Più o meno... in 9 minuti e qualcosa viene presentato il titolo activision Call Of Duty Ghosths e l'espressione ciccio-sorpresa è stata palese.



Ma dopo 'sto WTF moment, passiamo alla nota dolente: connessione permanente e la possibilità di far rivivere il mercato del gioco usato. Per quanto riguarda la prima, Xbox one può funzionare anche in assenza di internet, privandola comunque di tutti gli orpelli sopraelencati; per la seconda lascio parlare il vice prez. Phill Harrison: «il sistema funziona così: comprando un gioco Xbox One si ottiene un codice univoco da inserire durante il processo di installazione del prodotto. Serve necessariamente una connessione Internet per il riconoscimento di quel codice, e quel codice sarà utilizzabile solo e soltanto una volta. Grazie all’identificativo, il gioco risulterà definitivamente legato al vostro account Xbox Live e sarà disponibile sul vostro disco fisso per sempre, con la possibilità di far partire qualsiasi contenuto senza più bisogno del disco fisico».

 In pratica lo scenario è questo qui: se si vuol andare a giocare un proprio gioco a casa di un amico, bisogna collegarsi al proprio account di live; il mercato dell'usato sarà eliminato, in quanto per giocare al titolo usato si dovrà scaricare un nuovo codice univoco che avrà il pari prezzo dell'originale (non serve essere dei geni per capire l'inghippo). Phill non ha proprio detto così, lasciando intendere che per i titoli usato non sarà la morte del loro mercato, ma sveleranno la loro soluzione al prossimo E3.



Spigolosa, nera come il batacchio nero di un toro in una notte senza luna (cit.), multitasking e ora con un ancor più accentuata propensione per l'intrattenimento casalingo; credo proprio che all' E3 di quest'anno ci sarà da girare con i sali in tasca.


martedì 21 maggio 2013

dal set di Teenage Mutant Ninja Turtles: la pupa e il tart-attore.

In queste settimane sono partite le riprese del nuovo film dedicato a quel tesoro dell'umanità tanto caro ai bimbi degli anni'90 e i più grandicelli degli anni '80 che risponde al nome teenage Mutant Ninja Turtle; dopo la prima run di film anni'90 con gli affetti visivi curati dal fu Jim Henson e una parentesi in computer grafica sul grande schermo,



ecco che Hollywood rispolvera il marchio delle tartarughe e ripropone un nuovo reboot con un cast nuovo (spicca su tutti una rediviva Megan Fox che non la si vedeva da quel brutto film che è stato Jona Hex) e utilizzando l'ultima trovata del motion capture e degli effetti digitali (che a quanto vediamo possono fare a meno del green screen).



Le foto che sono state smazzate dal set possiamo notare queste cose importantissime: -Megan Fox è sempre sexy anche quando non fa niente, -vedere le tute per la motion capture sul set fanno sorridere e fanno venire la lacrimuccia per i costumi utilizzati nei live action precedenti, -Megan Fox è sempre più bella (così, tantoper dire).






L'uscita prevista è per giugno 2014. Quasi quasi ci scappa un approfondimento sulle quattro tartarughe che hanno fatto amare l'arte del rinascimento a tante generazioni di bimbini...


lunedì 20 maggio 2013

Le pipe bomb dal google I/O 2013

*Dicasi Pipe Bomb  un intervento/ affermazione/ dichiarazione che fa venire l'espressione ciccio-stupita al pubblico; tale terminologia deriva dagli interventi parlata del wrestler di Chicago CM Punk, che ogni volta che parla fa alzare cori di whoa che nemmeno un direttore del coro dell'antoniano...


Lo scorso week end Google, nella cornice di San Francisco, ha calato la sua mano di carte vincenti: sebbene non ci sia stato il debutto del Keylime 5.0 e nessuno abbia nominato ufficialmente un upgrade del 4.2 al 4.3, il pubblico di geek tech maniaci ha avuto la propria dose di sindrome da Stendhal tra snocciolamenti di dati più che incoraggianti, rilanci di strumenti un pò persi per strada e una serie di chicche che aiuteranno utenti e sviluppatori a cavare il meglio del meglio dal robottino delle meraviglie.

Qua sotto ho messo un filmato che riassume il keynote di Google:



se te lettore la vuoi fare breve, brevissima, ecco il sunto dei momenti WOW!


  • Google Maps rifatto da zero! Maps e Earth hanno compiuto la fusione avendo come risultato una nuova interfaccia. La mappa viene visualizzata in modalità fullscreen, con un box di ricerca posizionato nell’angolo superiore sinistro. Digitando del testo è possibile cercare sia una località che qualsiasi attività commerciale nei dintorni, con i risultati mostrati in tempo reale. Vengono poi segnalati i luoghi già visitati e quelli consigliati in base ai propri gusti personali
  • nuove API: Fused Location Provider, Geofencing e Activity Recognition velocizzeranno le funzioni GPS

  • Google Play Game Service: un servizio che consente all’utente di salvare su cloud i dati e i progressi dei giochi, di condividere le statistiche di gioco e gli obiettivi sbloccati, di competere in classifiche e soprattutto permette di giocare in multi-player. Il suo principale punto di forza è sicuramente l’essere multi-piattaforma, quindi sarà disponibile anche per altri sistemi mobile. Per usufruire del servizio Play Games, l’utente non dovrà fare assolutamente nulla.Play Games è già disponibile con l’ultimo aggiornamento di Play Services e per usufruirne dovranno essere gli sviluppatori ad integrarlo nei loro giochi
  • La risposta di spotify da Google play music: ALL ACCESS. Trattasi del medesimo servizio che permette di far ascoltare in streaming uno dei mille mila brani presenti nel database alla modica cifra di 9.99 dollari al mese; per il momento è solo riservato al mercato americano ma prossimamente il servizio sarà esteso al resto del mondo
Queste le notizione più importanti... adesso tocca ad Apple mostrare cosa ha di nuovo da offrire!

giovedì 16 maggio 2013

Il risiko del mercato delle console.

Due notizie stanno facendo le pulci, saltando di sito in blog,  dando una serie di conferme e lasciando anche fantasticare su possibili scenari nel mondo delle console casalinghe (un accoppiata di termini che fa troppo anni'90).


La gola profonda, che a quanto pare è coinvolta nelle strategie di PlayStation
ha dichiarato ai redatori di CVG che Sony non solo rispetterà la tabella di marcia 
(uscita annunciata: entro il 2013) ma che non trascurerà gli utenti europei
considerati di vitale importanza per le console next gen.

La fonte di CVG sostiene che Microsoft si comporterà aggressivamente 
per cercare di strappare quote di mercato nel Vecchio Continente
Per questo motivo Sony rinnoverà il suo impegno per cercare 
di mantenere il successo in questa regione.

A maggior ragione per avvalorare la soffiata è la situazione attuale di questo 
duello tra marchi: Sony ha 80 milioni circa di unità vendute in tutto il mondo, 
con maggior influenza in Europa e in Giappone; Microsoft ha lo stesso numero 
di console vendute ma i suoi territori sono gli Utati Uniti e la Gran Bretagna. 
Lecito quindi pensare che la X che  tende ad infinito voglia spopolare in Europa 
e abbondare con i carrarmatini verdi.

Passando dalle console next-next gen. andiamo a parlare del prossimo debutto 
della console portatile targata Nvidia, lo Shield; l'anno scorso durante 
la trasmissione insert coin, si parlava con una bella dose di fiducia 
sulle caratteristiche tecniche e le possibilità che può offrire il mostriciattolo 
dal design discutibile.


Non sapete le caratteristiche di shield? Ok, lecito... ora le scrivo:


basata su Android Jelly Bean (4.2.1). Il cuore del dispositivo è il chip Tegra 4, 
con una CPU quad core e 2 GB di RAM.
Il display è un touchscreen da 5 pollici con risoluzione 720p, lo spazio
 d'archiviazione è di 16 GB e non mancano numerose opzioni di connettività, 
grazie al modulo GPS, Bluetooth 3.0, mini-HDMI out, micro USB 2.0, slot Micro SD 
e un jack da 3.5 mmm per cuffie e auricolari. Chiude la panoramica il modulo WiFi,
 che potrà essere sfruttato per giocare in streaming con i titoli compatibili 
installati sul proprio PC.


Sul sito di shield.nvidia.com sarà possibile prenotare dal 20 maggio la console 
alla modica cifra di 349 dollari. 
Sperando che al momento dell'uscita Shield abbia un parco giochi di tutto rispetto 
(le collaborazioni con Steam e con le software house specializzate nei giochi 
per smartphone e tablet) vedremo se riuscirà a guadagnarsi un posto 
nel cuore dei giocatori.


martedì 14 maggio 2013

la rece dell'uomo coi pugni de fero (una sola r perchè è ignorante)

E' martedì sera e ancora non hai scritto la recensione del film di RZA? 

 Si, lo so... ho avuto problemi a concentrarmi e il lavoro...

Cazzate.

 Solo in parte! Tutta colpa di breakdown su google immagini... hai presente la barra di ricerca immagini di   google? Bene scrivi atari breakdown e inizi una partita al classico dell'arcade con le immagini come   mattoncini. In pratica, una droga.

Va bè, meno stronzate e più fatti... 'sto uomo dai pugni di ferro vale i tre euri del biglietto durante la festa dl cinema?

Ok, dammi due secondi e te lo dico... sto battendo il mio record personale...





Allora veniamo a noi e inizio con la premessa: quando Q.T. si cala nei panni di produttore, i suoi dindini sono sempre stati utilizzati per cose che fanno rimanere soddisfatti i patiti di genere e storcere un pò il naso allo spettatore sprovveduto ( le prove più palesi? le serie di film e one shot di Dal tramonto all'alba, Grindhouse, Machete, Four Rooms e Hostel). Ora passiamo alla rece semi seriosa, distaccata e priva di spoiler.



L'uomo coi pugni di ferro entrerebbe a pieno titolo tra i film che proseguono gli intenti di quel meraviglioso esperimento cinematografico che era grindhouse: in questa occasione i generi che si rendono omaggio sono due, i kung fu movie made in Hong Kong, sdoganati negli anni '70 con i film di Bruce Lee e di tutti gli attori protagonisti nelle epiche lotte corpo a corpo nella Cina Imperiale, e il fenomeno del Blackexploitation, pellicole con protagonisti attori e attrici afroamericani.
A Jungle Village, in una Cina ancora feudale, vive un fabbro che si fa chiamare semplicemente Blacksmith. L'uomo, ex schiavo di colore fuggito dall'America, fabbrica micidiali armi per qualsiasi committente, siano anche clan tra loro contrapposti. Un giorno, il villaggio si trova al centro di una grave minaccia: quando il clan dei Lion riceve il compito di scortare un carico d'oro destinato a passare per il villaggio, il saggio leader White Lion viene tradito e assassinato da due suoi luogotenenti, Silver Lion e Bronze Lion. Il figlio dell'uomo ucciso, Zen Yi, si dirige così verso Jungle Village in cerca di vendetta, mentre molti clan rivali, venuti a conoscenza degli eventi, si scatenano per mettere le mani sull'oro. Nel frattempo, nel luogo fa la sua apparizione anche un misterioso cacciatore di taglie britannico, di nome Jack Knife. Vendetta, desiderio di potere e combattimenti mozzafiato sono gli ingredienti di questo film corale che porta buoni e cattivi ad una lotta all'ultimo sangue che non lascia scampo fino alla fine.

X-blade, il tizio con l'armatura garantita da chef tony.



La mente che ha partorito il soggetto di questo film è RZA, che ha sempre avuto una passione per i film della Shaw Bros. e il kung fu. Dopo anni di collaborazione nelle musiche in diversi film (Ghost Dog e Kill Bill su tutti), qui lo vediamo nel triplice ruolo di protagonista, regista e co-sceneggiatore (affiancato da un altro amico di Tarantino, Eli Roth). Come primo lavoro non è male ma ha ancora molto da imparare: la sceneggiatura è un pò debole e gioca molto sui riferimenti di genere, la regia altrettanto e il risultato è che non si sa bene alla fine le potenzialità di RZA, troppo impegnato a  replicare l'atmosfera e il ritmo dei suoi film ispiratori tanto da nascondere la sua presenza. Se la trama scricchiola, le prove di recitazione degli attori principali sono comunque degne di nota: rivediamo una Lucy Liu in splendida forma, un Russel Crowe che si diverte a impersonare un cacciatore di taglie appesantito dagli anni ma ancora con la prestanza di un giovine e ci sono camei di due icone degne di nota: l'ex eroina della blackexploitation Pam Griem e Gordon Liu.



In conclusione siamo di fronte a un film non perfetto, forse dal ritmo troppo serrato per poter narrare bene una storia dalle molteplici sfacettature e che si pone troppo in confronto con i generi cinematografici da cui prende ispirazione, ma rimane un buon film di scazzottate e acrobazie, con personaggi ben caratterizzati e quel sapore di cinema d'altri tempi che alla fine non è da buttar via.



La scheda spoilerazzi e critica pesa del Blutarsky

Hai presente quando vedevi i film di kung fu, quelli del primissimo Tarantino e pensavi "Catso, anche io potrei mettere su una sceneggiatura che sia la sagra delle citazioni"? Si. Però la maggior parte delle volte arrivavi alla conclusione che non si poteva realizzare la sagra della citazione perchè se dietro non c'era l'impalcatura di una storia valida, i buoni intenti vanno a fancoolo e perdeva tutto il mordente. Ecco forse a RZA e Eli Roth (il pche per lui è un errore grave) non è capitato di pensare a questa conclusione.



La storia ha del così prevedibile, come del resto lo erano anche i film da cui traggono ispirazione, che come spettatore era in alcune occasioni noioso (tipo le scene in cui non si pizzava nessuno, ma ammetto che sono moooolto poche). Comunque, apparte la tirata di orecchio ai due per questa storia all'apparenza piatta, trova un non so che di affascinante quando ho realizzato che i richiami sono i veri protagonisti del film, forse più di un RZA che inizia a essere un kickasser nel finale di film, di un Batista che sa lo stile della tigre (corrazzato d'oro) di una Lucy Liu che ormai è tarata per morire ogni volta che fa la boss di un clan della malavita locale, o del Ciccio Crowe che mi ha fatto ridereissimo quando si era fatto le sopracciglia da romulano per camuffarsi con la gente del luogo (ma rimane sempre cazzutissimo con la pisola lama).



Una trama da film western in un film Shaw Bros. style, i richiami a pilastri del genere come ad esempio l'omaggio ai tre dell'operazione drago o una sequenza con l'inquadratura dall'alto che fa una panoromica in sequenza delle stanze del bordello di Madam Blossom che ricorda la sequenza di Shoshanna alla prima del film di porpaganda in inglorious basterds , uno splatter (secondo me zampino di Roth) che non fa mai male, quelle comparsate di Griem e Liu che sono i momenti "oh ma guarda come se so invecchiati...". Alla fine è un film sborone che non ha molte pretese se non quello di essere il film più sborone che ci sia al momento. In questo è onesto e ad è una cosa che ho apprezzato, al giorno d'oggi ci sono parecchi colossal che non rispettano le aspettative (con questo non voglio dire che sia Iron man 3 ma Iron man3 è un buon esempio).  




e per concludere in bellezza: nel cast c'è Jamie Chung, francamente l'attrice asiatica/americana più sexy degli ultimi anni, l'avevo vista in ruoli minori in commedie e e in quel film un pò gne ma con tanta gna che era sucker punch... anche qui non smentisce la sua pheegaggine: