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mercoledì 17 aprile 2013

L'uomo d'acciao inizia la sua corsa a suon di trailer

La warner bros. e la DC comics finalmente smette di apparire col basso profilo, con quei pochi spiragli di foto dal set, fotine promozionali e anticipazioni di trama  letti da pochissimi; visto il martellamento a spron battuto di marvel studios con iron man (chi ha già prenotati gli occhialini 3d per il 24?), the wolverine e tutto il plotone di sequel e primi capitoli di team e personaggi meno mainstream della casa delle idee (non fare la faccia da saputello... lo sai che mi hai chiesto chi fosse ant-man... e quella volta che mi hai domandato chi di quei guardiani della galassia fosse rocket racoon???), ora con l'avvicinarsi del mese di giugno, la casa di produzione dei fratelli Warner (e la sorellina Dot) lancia l'aumento di aspettativa del nuovo film di superman.





Prima  il trailer internazionale con le prime sequenze targate Zack Snyder l'anno scorso, poi il virale col messaggio di Zod, infine questo trailer ufficiale che da inizio al count down!
Cosa possiamo vedere dal trailer? in pratica tutto il film: Krypton sta per esplodere, il gladiatore/robin hood lancia il figlio kal el in un pianeta abbastanza simile al loro (a parte quel sole giallo che potrebbe fargli qualcosina).


Asgard? No, Krypton. col 100% di cristallo in meno. 


Kal viene allevato da Balla coi lupi Kent e quella lì che non mi ricordo che telefilm abbia fatto. Clark/kal cresce e capisce che è un alieno tra i normali, un senso di disagio che lo porta a fare il pescatore per capitan findus (tanto è vero che si fa crescere una super barba come da contratto);


"Vi tornerà tutto indietro, come un boomerang!" chissà se lo ripeterà pure qui il nostro generale preferito?

poi ci sarebbero altre mille mila cose come il fatto di aver trovato la chiave per la fortezza della solitudine, il costumino fatto dalla stessa casa di moda che ha cucito quello di amazing spiderman, Lois Lane meno Lois Lane del fumetto (ma fossero questi i mali del mondo), zod e tanti scene d'azione fumettistica.

Tradizione vuole che per fare l'ex mutandone rosso ci sia un attore sconosciuto: lo è stato per Reeves, per ahime Routh, adesso abbiamo Henry Cavill. Meglio di Brandon sarà?



 E' piaciuto? SI. Sei curioso di vederlo? SI alla seconda, anche perchè sono in debito per quella mozzarella scaduta che è stato superman returns.




venerdì 15 marzo 2013

Arrow, non la marmitta ma la serie tratta da...

Con un ritardo non molto scandaloso rispetto alla messa in onda in America, è arrivato in Italia il nuovo serial prdotto da CW network e DC comics Arrow (togliamo il green perchè così fa più figo). Con la speranza che bissi il numero di consensi ottenuti col precedente Smallville, Arrow è il tentativo nuovo di pacca di trasportare un personaggio DC sul piccolo schermo, dopo il flop dell'episosio pilota di Wonder Woman; nel Bel Paese sembra che la prima puntata abbia catturato  l'attenzione di 3 milioni di spettatori (fonte you-ng.it). Vuoi il tam tam degli spot in tv e del social network, vuoi che  gli arceri vanno troppo di moda adesso, molti fan dei fumetti e moltissimi g-giovani si sono lasciati trascinare in questa storia di vendetta e giustizia freccia munita; dall'occhio clinico di un parere di parte come il mio la serie si distacca radicalmente dal fumetto, che sia il personaggio pre 52 e nuovo 52 o l'Ollie Queen visto in Smallville.






Essenzialmente l'idea di partenza è quella di raccontare la storia di Oliver "Ollie" Queen (Stephen mono espressione Amel)l, figlio maggiore della famiglia più ricca e rispettata di Starling City; archetipo del coccolato figlio di papà alla spendi e sapndi, dopo l'ultimo scandalo che lo vede protagonista, il padre lo costringe a venire con lui in una bella e lunga vacanza in mare a bordo dello yacht di famiglia. Lo yacht affonda, Ollie viene creduto morto insieme a tutto l'equipaggio e ai civili (padre e fidanzata). 5 anni più tardi un peschereccio giapponese salva in un isola apparentemente deserta Ollie "Robinson Crouse" Queen: Starling City (o quasi tutta) e il resto della famigliola Queen accoglie il figlio ritenuto morto, ma l'Ollie che è tornato non è quello che avevano perso: a Star City è arrivato un cacciatore che ha l'intenzione di ripulire una città corrotta comme un giustiziere incappucciato armato di arco e frecce.


nel primo epsodio, si vede la maschera del villain dc che ha ispirato deadpool su una forca: 
Wtf moment del'episodio per gli amanti del comics


Quello che si vede dalla tv è una storia tutta nuova: Ollie Queen è più batman che il vecchio Queen sempre scherzone e attaccabrighe e lontano dallo schema dell'eroe tipo (nel mondo fumetto è stato il vigilante liberal per antonomasia, quello che prima di combattere i delinquenti con strani vestiti ha dovuto combattere con nemici più letali e pericolosi: droga, alcol, il tema delle disparità sociali, del sistema politico e istituzonale quando questi assumono una spetto dispotico...): qualcuno voleva morti lui e suo padre e  il suo intento è di scoprire l'identità dei mandanti, punendo la feccia della città (e i pittoreschi sicari chiamati in causa) col pugno di ferro.
Insieme a questo se aggiungiamo una trama principale alla lost, tra accordi segreti sottobanco e una ramificazione di rapporti loschi tra criminalità e persone di spicco della città (anche la stessa famiglia Queen è rea confessa di essere coinvolta in questa rete criminale), i flashback di Ollie che ricorda quante ne ha passate per sopravvivere in quei cinque che era più pericolosa dell'isola del terzo farcry, e metti le sottotrame che gli sceneggiatori hanno imbastito per tutti i personaggi secondari  che scopriremo in tutta la serie, ci troviamo di fronte a un serial fatto di puntate come un puzzle: mettono insieme un sacco di pezzi, ma l'ultimo se lo tengono per la prossima puntata.

 

sabato 9 marzo 2013

Robin R.I.P. (ogni adolescenza coincide con una guerra)

Grant Morrison, scenggiatore scozzese.mago del caos, ex membro di una band musicale e colui che ha ucciso batman (la sua run di storie culminate poi con la saga della battaglia per il mantello) ha colpito ( leggi ammazzato) ancora.

Dopo aver preso le redini della testata DC Comics Batman Incorporated, miniserie da 12 numeri, lo scorsa settimana ha "sacrificato" Damian Wayne, quarto maschietto a indossare l'uniforme rossa e gialla di Robin.



Introdotto nell'universo DC nel 1987 nella saga Batman: il figlio del demone, lo stesso Grant lo ripescò durante la sua gestione del pipistrello nel 2006; Damian, allevato da Thalia Al Ghul nella Lega degli Assassini, è sempre stato descritto come un assassino kickasser spietato nel corpo di un bambino di dieci. Talmente spietato che il compito di Bruce e Dick Greyson (batman a tempo determinato dopo la "morte" di Wayne) fu quello di contenere il suo istinto violento e insegnarli la moralità che era stata deformata dagli insegnamenti di mamma e nonno. 



Metti insieme una bella dose di tracotanza e un carattere forte, il piccolo robin diventa un personaggio apprezzato dai fan, moderno abbastanza che il nuovo 52 (il reset di DC Comics di due anni fa) non lo cambia di una virgola. Fino alla sua morte.



Prima di giungere a questo triste epilogo la DC Comics ha imbastito una lunga preparazione chiamata "Death in Family" che coinvolse tutte le testate in cui sono presenti i membri della bat famiglia ( oltre al detective comics, batman and robin, batman, nightwing, batgirl, red hood and the outlaws e teen titans); non è la prima volta che un pettirosso ci lascia le penne: nell'88 toccò al secondo robin, Jason Todd di tirare le cuoia dopo un sondaggio telefonico che coinvolse i fan della DC. 
Per Morrison, non nuovo ai lutti di casa Wayne (sua l'idea di far "morire" Bruce Wayne nella saga pre new 52 "bataman rip"), ha imbastito una storia che vede per l'occasione uno scontro asprissimo tra il cavaliere oscuro e Talia Al Ghul, il quale solo il disperato gesto di Damian "salva il mondo e fa il suo lavoro da Robin. Muore da eroe”.


Tutto l'arco narrativo è stato scritto come "metafora di quando due genitori divorziano e sono in conflitto questi perdono di vista i figli (totalmente autobiografico come ammesso dallo stesso Morrison);

Considerando che nel mondo dei fumetti è stata rotta la regola che soleva dire che Jason Todd,Barry Allen e Ben Parker non sarebbero tornati dalla tomba (regola infranta due volte su tre) spero che Damian possa tornare a spezzare le ossa insieme al padre e a tutta la bat family.