nerd cafè

nerd cafè
Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post

venerdì 26 aprile 2013

(SPOILER INSIDE)La rece di Iron MaN 3: MIO Dio,perchè?

ATTENZIONE: quello che state per leggere non solo contiene errori di sintassi e grammatica, ma rivela cose che se per caso volete andare a vedere iron man 3, vi rovinerà lo stupore. Sia esso un OOOH di meraviglia sia un BLEAHHH <conato di vomito> di disgusto e raccapriccio.





Ho passato le ultime settantadue ore a fuggire da questo gravoso compito: ho fatto la parte del topo in una corsa che dal nerd cafè mi ha portato fuori dai confini italiani (san Marino) e ritornare in patria, mi sono dovuto armare di una spada da assassino per potermi difendere, mescolarmi tra la folla lungo viale Ceccarini per mantenere l'anonimato ma poi mi sono dovuto arrendere: mercoledì sera ho visto Iron Man.

Ora, è difficilissimo parlare di questo film, se devo essere all'altezza per confrontarmi con una recensione straordinaria come quella fatta da Leo Ortolani (e quando arrivi a una sintesi come la sua?) e soprattutto se devo scrivere che IL FILM E' UNA CAGATA PAZZESCA, che se vi siete infottati le news di produzione e i trailer massivi vi ritrovate invece un qualcosa che sarebbe utile solo per concimare, che mi ha fatto pentire per come ho giudicato male il finale di trilogia dedicata a batman... quel dispiacere e rabbia pura andava riversato su questo film paramount/Marvel studios (che tu scrivi MARVEL ma leggi DISNEY).

Ma procediamo col massacrare la sceneggiatura, la regia e l'ultima versione del nostro comunque sia amato Tony Stark.

SCENEGGIATURA: Perle ai porci.
Rei di aver avuto una mezza debaclè col secondo film diretto dal sempre Happy Hogan Jon Favreau, che  fu una pellicola che non ha soddisfatto il pubblico che poco masticava i comics dell'uomo di ferro, i capoccia di marvel/Disney hanno pensato di cambiare sceneggiatore/regista (Shane Black, che come sceneggiatore lo ringraziamo per i primi due arma letale e last action hero) e dirgli "Questo è il giocattolo, facci una storia ma ricorda che (io Disne... cioè Marvel) ho l'ultima parola". Già messa così sembra il prologo per una montagna di caccapupù, e la cosa che viene fuori è proprio CACCAPUPU'.  Ci sono delle incongruenze e contro sensi che elencarli qui sarebbe troppo, ma tipo le mille mila armature di Stark, vengono giustificate dall'ossessiva insicurezza di Tony dopo i fatti accaduti nel film avengers che lo hanno spinto a creare armature per ogni occasione ma una parola per descriverle neanche per sogno; in questo film non c'è neanche l'ombra di un agente dello shield, eppure succede un attentato a villa Stark, a Los Angeles, un mega casino anche all' Air force One, loro nulla, come se fossero in sciopero. Hanno messo un bambino che aiuta Tony a metà film: gli fanno dire pure un paio di battute per alleggerire i dialoghi, così veniamo a sapere che il padre ha abbandonato lui e sua madre sei anni fa, ironico il modo come lo dice ma cacchio, quanto è triste?

Ma ora vostro onore, vorrei presentare alla giuria di internet i capi di imputazione.

-Uso Improprio di Riferimenti Fumettistici: Iniziamo con il nominare il virus EXTREMIS; nel film è un siero simile ad un cocktail tra il super soldato (superforza), una parte di fattore rigenerante e un 3 parti di instabilità genetica che porta ad esplodere lasciando le ombre dei malcapitati che circondano chi si è iniettato questo simpatico mix. E' l'effetto kaboom, una sorta di conseguente incapacità di gestire il calore dovuto all'uso dei geni modificati l'arma involontaria del MANDARINO che... non è altro che il grande BLUFF! Un burattino (e ci arrivo dopo) tenuto in piedi dai tizi dell' AIM! Fin qui, il binomio AIM/e mandarino fa venire in mente quel cartone animato anni'90 di cui ho parlata nel post precedente... e quasi rimpiangi quel binomio animato, ah, un aim senza Modok e senza scienziati dalla tuta gialla e il casco a cilindro non è aim, è MI.NK.Y.TA .

-Ben Kingsley il Mandarino? M'ANDATEVENE a FANCOOL!: come ho detto prima la figura di villain del Mandarino, leader carismatico del gruppo terrroristico dei dieci anelli nel trailer, quello che insomma ha le skill di un Ra's al Ghul ma più filo-islamico (anche se nel comic è discendente di Gengis Khan), è uno specchietto per le allodole.


Poteva recitare un ruolo più ridicolo di quello in love guru?



Si.

 OK, mi stava bene l'aver tolto i poteri derivati dagli anelli, ma renderlo la macchietta comica di un attoruncolo di quarto ordine preso a caso dall' Aim per impersonare una minaccia globale non è un colpo di scena, è una presa per il coolo per me fumettofilo e per tutti quelli che hanno visto il trailer! E poi torno a ripetere, sputtanare così il Mandarino... abominio!!! Che poi ti vien fuori che il main villain è ALDRICH KILLIAN.

-Aldrich Killian, un personaggio che nella saga di extremis non dice nemmeno una battuta, perchè si suicida, pentendosi di aver collaborato al progetto genetico ed averlo consegnato a dei terroristi americani (e sottolineo americani). Nel film viene descritto come un anonimo nerd snobbato da Stark nel '99 che ha come piano la vendetta e usare un finto terrorista (quello di sopra) la facciata pulita dell'aim che viene considerata dal governo una fondazione per la ricerca scientifica e lo sviluppo delle capacità umane per creare domanda (armi "genetiche" per potenziare tutti quelli con i soldi) e offerta  per arricchirsi. Ora il parallelismi con la ga batmaniana è spontanea: i cattivoni di Nolan erano mossi da controllo per la pace conquistata col terrore (Ras Al Ghul), per dimostrare la supremazia del caos e della cattiveria in ognuno di noi (Joker) e per vendicarsi di una perdita subita e punire l'arroganza di batman (Talia); qui il cattivone sembra uscito da un film degli anni'90. Soldi. Solo soldi. Squalliduccia come idea portante, quanto come affidare a una faccia da coyete come Guy Pearce il ruolo di Killian; per me resta il villain pomposo nel film con Adam Sandler in Racconti incantati...



-Tony Stark: miliardario, playboy, filantropo, mr Bean. Quale è stata la molla che ha fatto scattare l'amore degli spettatori verso il cinico bastardo interpretato da Rob. Downey Jr? Sicuramente la prova di attore di Robert, che lo ha rilanciata a Hollywood, ma il lato tronfio e scanzonato  di Stark lo hanno reso un personaggio alla dottor House, antipatico ma che sta a genio a tutti. Qui in questo film hanno tolto il lato dottor House per mettere un caso clinico di stressato da ansia (male), dalla battuta pronta (bene, come sempre) ma con un innata predisposizione al lato comedy come il pirata Jack Sparrow lo aveva nella saga prodotta da Brucheimer e Disney (malissimo, pura malvagità). E ti scappano quindi meno scene di Stark senza armatura, in quelle poche deve far ridere (in tutto il film indossa sempre la Mark 42 che non solo è la PEGGIOR armatura presente nei film ma in tutte le VERSIONI possibili e immaginabili in ogni universo parallelo e pure piano dell'esistenza) come una scena in cui Iron man è costretto a portarsi appresso una batteria per auto per caricare la batteria (come se un generatore ark sul petto non bastasse). Le scene d'azione toste nel film non c'è più pizzetto e battuta, anzi sono le armature guidate da Jarvis a fare da padroni della scena, e ci hanno messo pure Pepper geneticamente modificata a dare il colpo di grazia! Sul serio, era questa l'idea per originale??? e soprattutto perchè ci si ostina a far sembrare Tony stark un personaggio comico? E' un kickasser, per Cthulu!



- Rhodes, l'Iron Patriot
Stendiamo un velo pietoso sull'uso improprio di Iron Patriot... ma farci dell'ironia con Rhodes che dice che comunque War Machine era un nome più cazzuto... perchè scrivere di più?



Accozzaglia di citrazioni:
Citazioni qua e là a parte, come i pezzi della mark 42 che volano come i componenti di Jeeg Robot,


i pezzi della mark 42-go nagai edition- sono in volo per essere indossati da Stark


lo scontro finale ambientato in un porto come quello di Gibson e Glover in arma letale 2 (ma senza immunità diplomatica) una sequenza di Tony col bambino che va in giro con un cappello da Cowboy, come Carl di the Walking Dead che va in giro ad accoppare zombie col cappello da sceriffo di babbo... il film è debole è tristerrimo per me,  ho provato lo stesso sconforto uscendo dal cinema dopo Lanterna Verde e The Dark Knight returns...  eppure intorno a me c'erano un sacco di persone divertite. Boh.



CONCLUDENDO:
Iron man è come il superman interpretato dal grande lo stesso, Crhistopher Reeve: l'esordio è stato una bomba da Mega successo, poi proseguendo l'onda del successo è andata scemando fino a rendere il personaggio una macchietta comica. Dei tre è il meno ispirato sia come realizzazione, (gli effetti visivi sono si all'avanguardia ma con gli standard dettati dagli altri film non regge il confronto) sia come storia (è come aver preso il miglior filetto di carne e averne sbagliato la cottura) sia come utilizzo dei personaggi. Eppure so che alla maggior parte del pubblico piacerà, incasserà parecchio e le recensioni positive fioccheranno; questo perchè  da film per gli amanti del genere superhero e fan dei fumetti è diventato un polpettone per famiglie, tanto è vero che ormai è salda l'immagine da monogamo sobrio di Tony Stark.


La stessa espressione fatta da me dopo i titoli di coda: ma non c'era una qualche anticipazione per collegare il film al prossimo marvel movie made in paramount? No. Col cambio gestione lo abbiamo sostituito con uno skatch comico, perchè "Deve far ridere".

lunedì 15 aprile 2013

la Rece di Oblivion...

ATTENZIONE BEI SPOILERONI VERSO LA FINE DEL POST... DICIAMO SUL GIUDIZIO.

In questi giorni se si parla di fantascienza come genere cinematografico si possono leggere news e curiosità su tre titoli: Star Trek into darkness e Star Wars episodio VII per la loro storia alle spalle e il fattore J.J. Abrams, il regista/eroe dei due universi; al terzo c'è la fatica visiva made in Universal del regista Jospeh Kosinsky l'uomo dietro la cinepresa di Tron: Legacy e l'alba del pianeta delle scimmie.



Sulla carta il film ha con sé elementi di tutto rispetto:
-il regista con già alle spalle un altro film di genere e un esperienza dell'uso della computer grafica
-la storia che è stata originariamente partorita dal regista, in seguito sviluppata in una graphic novel con Arvin Nelson (scrittore per DC e Marvel) per la Radical Publishing e successivamente adattata in film con  William MonahanKarl Gajdusek e Michael Arndt




-la star come protagonista: Tom "scientology" Cruise.
-Un cast che ammicca ai cinefili incalliti con attori come Morgan Freeman e Olga  Kurylenko (vista sia vestita che semi nuda in cine games come Hitman l'assassino e Max Payne, e in Centurion).


in questo film Freeman non ha molte scene, ma in quelle poche che ha mostra la sua kickassaggine da figl'engrocchia molto bene.




solo verso la fine del film mi è venuta in mente la carrellata dei ruoli precedenti di Olga, così sempre vestita era difficile da riconoscere.








-la musica eseguita da M83, il gruppo di midnight city:



Storia:
Il mondo come lo conosciamo è stato distrutto dopo una disperata lotta contro un invasione aliena che ha distrutto la luna causando una serie di cataclismi naturali tali da spazzare via le città e modificare la natura del pianeta stesso.Jack Harper (Cruise) è uno degli ultimi riparatori di droni bloccati sulla Terra. Dopo esser stato parte integrante di una enorme operazione per l'estrazione di risorse vitali con l'aiuto di Victoria Olsen (andrea Riseborough) e dopo decenni di guerra con una terrificante minaccia nota come gli Scavengers, la missione di Jack è ormai giunta al termine.




 Vivendo e scrutando i cieli mozzafiato a distanza di migliaia e migliaia di metri, la sua esistenza viene sconvolta quando accorre in salvo di una bella sconosciuta (la Kurylenko) dopo che il suo veicolo aereo è stato abbattuto. Il suo arrivo scatena una serie di eventi che costringono Jack a mettere in dubbio ogni sua certezza e a porre il destino dell'umanità nelle proprie mani.


la torre 49: in questo film vedi il gusto per l'architetura minimal di Kosinsky. Non è un caso se il regista è laureato in architettura ed ha avuto un passato nella realizzazione di modelli in 3d.

In un periodo pre abbuffata da cine-comic e titoli di genere, questo Oblivion è un buon film per ingannare l'attesa di altre pellicole, non è nemmeno girato male, la storia è bellina e l'epilogo non è previdibile fin dall'inizio. Se la sci-fi è il vostro genere, forse è il caso vostro.





Giudizio:
Come ho detto prima, le premesse ci sono tutte: un mondo futuro post-apocalittico ben reso sulla pellicola, mezzi fantascientifici ganzi il giusto, attrici femminili che non fanno mai male, buone sparatorie, musica che contribuisce alla narrazione... però se volevate un film originale siete nella sala sbagliata. 

Potremmo dire che Kosinsky ha reso omaggio e fatto ammiccamenti a parecchi film di genere, potrei fare una lista di quelli più palesi:

- il pianeta delle scimmie per il mondo post guerra/catastrofe naturale con gli edifici ormai parte integrante della natura, con un oceano bello esteso, un deserto da fare invidia al mondo di kenshiro o di quel figo di desrt punk.

-QUI SPOILERAZZO! 

Cruise non è un umano al 100% ma un mr. Clone (non Clooney, clone). I primi che mi vengono in mente  sono i cloni di Jango Fett, sapete il babbo di Bobba e il capo-mastro da cui provengono quei soldati imperiali con seri problemi di mira... ma più che altro, dato il compito che svolge cruise come addetto alle riparazioni di droidi per l'estrazione di risorse vitali mi viene in  mente il protagonista di MOON, anche lui un ignaro clone che viene lasciato solo sulla luna per occuparsi dell'estrazione di minerali lunari (chiedetelo sul web o nel più giusto dvd store). L'unica differenza con Cruise e che purtroppamente non gli avevano clonato anche una donna con cui affrontare la missione, tenere a bada le pulsioni sessuali e che lo invitasse a fare solo il proprio dovere di operaio.



- La storia del GOMBLOTTO (leggi complotto): in pratica dalla seconda metà della storia in poi le fasi salienti arrivano  telefonata, nel senso che già sai dove andranno a parare.   Gli scavenger sono gli umani rimasti ancora vita, che le loro azioni da guerriglia erano mirate a creare un arma in grado di sconfiggere il mega villain di turno Teth, ma per far si che tutto vada liscio devono convincere la persona meno indicata: clone Cruise. Per far passare dalla loro parte clone Cruise gli devono mettere contro il teth e non paghi si complicano la vita riuscendo a richiamare l'attenzione dei droni con la mira  di Jigen Daisuke.

'Sta storia del gomblotto comunque serve per farci vedere il Teth, un entità che non ha sembianze o corpo se non quello di un ochio rosso su un prisma triangolare rovesciato: due citazioni in una: Hal 9000 e un femminino sacro o il triangolo di Dio rovesciato.  Questa cosa può avere parecchie letture.


In questo adattamento era scontato che si prendessero delle licenze rispetto al lavoro originale: qui le trovate sono tutte in funzione di Tom: la compagna di missione bellina, l'uso di una motocicletta, la presenza di una scena coi cavi e con gli occhiali da sole sono ormai delle presenze fisse in un action con mister scientology è qui ce ne sono tutte. Non ne manca mezza.


Nel suo piccolo la storia del film è interessante, di come i ricordi latenti di cruise clone affiorano in flashback attirano l'attenzione nella prima parte di film, nella seconda invece il fattore f crea una situazione da triangolo amoroso che viene risolto in pochi minuti e ogni azione del protagonista e dell'antagonista hanno tutte una scontatezza che finisce col privare lo spettatore di un momento mozzafiato autentico, di uno che alla fine viene spontaneo pensare "ma questa scena l'ho già vista da qualche parte".

Forse sono io che non mi faccio più sorprendere come una volta, forse il target perfetto di questo film sono le nuove leve di spettatori che ancora non hanno visto altri film di genere... ma per me è stato un film bello ma non bello bellissimo da ritornare a vederlo.

domenica 7 aprile 2013

la rece di G.I. Joe: la vendetta dei Cobra!

Di tutti i film che sono usciti, che sono ancora in sala, che sono disponibili sul web, che sono presenti nel blockbuster village a Foligno Town (uno dei rari ancora aperti), ho deciso di staccare il cervello e ho convinto un mio amico ( il Conte del programma Onde Pericolose sepmre su greenstage radio) a vedere il sequel dei G.I. Joe. Infischiandomi bellamente della regola dei sequel, ignorando la reputazione di G.I Joe, che nonostante tutto quel primo film ti aveva fatto divertire ma a conti fatti era una cialtronata da repertorio di genere (niente di nuovo sotto il sole in quanto a sceneggiatura), abbiamo chiesto i biglietti, gli occhialini del 3d, pop corn, coca e fanta (perchè sono fantastico) e ci siamo imbarcati in questa avventura cinematografica.

Già da questo poster si capiva chi sarebbe diventato il nuovo capo dei Joe. Lo più grosso.

 Storia:
Nel primo film avevamo lasciato i Joe capitanati sul campo da Duke ( impersonato da Tatum) sgominare il gruppo segreto dei Cobra comandato ufficialmente da Cobra Commander, mandando lui e il suo baccio destro (Destro) in prigione ma lasciando a priede libero Zartan e Storm Shadow  a zonzo (così da pianificare questo film); questi 2 hanno lavorato nel segreto più segreto per poter liberare i loro ufficiali in capo, lasciando alla nuova squadra di G.I.Joe ( Road Block, lady Jaye, Mouse e Flint con la partecipazone straordinaria di Snake Eyes e Duke) la ribalta delle scene, compiendo pericolosissime missioni, come un recupero di un civile importante nella corea dl nord (m'anco a fallo apposta). Quando entra nel vivo la sotria? Adesso. Zartan era riuscito a spacciarsi per il presidente degli Stati Uniti è il suo piano è un programma semplice in pochi punti: 1)screditare i G.I. Joe facendoli cadere in una trappola in Pakistan e accusandoli di tradimento. 2) liberare  Cobra Commander con l'aiuto di Storm Shadow e della new entry Firefly (ray "tito Pullo" Stevenson). 3) disarmare il potenziale nucleare delle  maggiori nazioni mondiali 4) minacciare quest'ultime con l'utilizzo dell'arma costruita sotto il naso dai Joe, chiamata ZEUS. (4 obiettivi semplici per fare una rivoluzione e stabilire un nuovo ordine mondiale: altro che i programmi dei partiti italiani!).


character poster a buffo... 


Il primo punto riesce alla grande, uccidendo nel blitz anche il leader della squadra Duke, il secondo talmente bene che allorquando i soldatini joe sono caput i cobra cambiano bandiera alla casa bianca con tanto di scena che ricorda una occupazione del suolo americano da parte dei tedeschi; il terzo avviene in una sequenza talmente veloce che passa come il volo di una mosca in un pomeriggio afoso d'estate. Il quarto, be non avviene perchè non hanno preventivato la testardaggine dei rimanenti joe: Road Block, lady Jaye e Flint scampati allo sterminio dei soldati; Snake Eyes, Jinx che erano in cerca di Storm Shadow (alleato per un turno) in una località segreta chiamata la "Montagna", e con la partecipazione stavolta del primo G.I. Joe: il generale Colton aka Bruce Die Hard Willis.
Fine. Forse vi chiederete se ci sia qualche evento inaspettato nel bel mezzo del film, un cliffhanger da trattenere il fiato in apnea per minuti interi: no. Non ce ne sono.


Giudizio:
Il primo g.i.Joe era una bella carrellata di effetti speciali, trovate futuristiche (entravano nel merito le tute ultra-mega-super-più, la nanotecnologia e gli ammenicoli vari) e una messa in scena da teen-drama tra cobra e joe sorretto dalle performance di Sienna miller (la baronessa) Joseph gordon Levitt (cobra commander) e Channing Tatum (duke). Qui lo script è incastrato dall'azione: vengono fuori scene che seguono il canovaccio, dal blitz dei joe in Pakistan al combattimento sospeso di Jinx e Snake Eyes contro i ninja carmine dei cobra. Capita dunque che i personaggi siano abbozzati di poco, come the Rock che fa il massiccio, carismatico spaccacooli Block, padre di due bambine ma non si sa bene se abbia una compagna o se sia vedovo: lo so che sembra una cosa da femminuccia ma è per avere un senso alla trama, voglio dire 'ste figlie dove vanno quando il padre l'ho considerano traditeore e morto in combattimento?; la distruzione in diretta di Londra davanti agli occhi dei leader mondiali è descritta come una scena di non meno di un minuto con facce orripilante come se qualcuno avesse mollato una scoreggia (mancava draco Malfoy che nauseato diceva "mio padre lo verrà a sapere!"). Sarà stato il cambio di regista, da Stephen Sommers la Paramount aveva deciso di passare l'incarico a Jon Chu, vuoi un budget inferiore rispetto al primo,fatto sta che il film non rende l'adrenalina promessa. E le parti con dialoghi fighi ci sono, ma non riescono a reggere un film che ha la sensazione sia stato idealizzato senza un anima che lo rendesse speciale.

The Rock, lo so che sono gli sceneggiatori che hanno scritto Benvenuti a Zombieland (Paul Wernick e Reth Reese), ma stavolta hanno fallito. Spara.

Ultima nota a margine: il fatto F.I.G.A è affidato ad Adrianne Palicki: bellina, non c'è che dire, ma forse risulta la top f.i.g.a solo perchè è l'unica donna tra bellimbusti fin dall'inizio del film e Jinx, bè non c'è storia.





bella, ma non da farmi dimenticare la Baronessa... Sienna Miller





Il film non è né bello ne né brutto come quelli dell'asylum (si, paradosso alla ti piace vincere facile), se volete vederlo a 'sto punto vi consiglio di aspettare il dvd o il web, ma se siete dei fan di The Rock bè avete luce verde per andare al cinema. E se uscite con l'espressione ebete del gatto che non fa ridere non è colpa mia.



Nota per gli sceneggiatori hollywoodiani: Per favore, basta trattare Willis come il vecchio spaccaculi rincoglionito! Die Hard, the expandebles 2, Red: quando l'idea è buona una volta non è valido che lo sia sempre, anzi rompee un pò i cojones, Eccchecatso!

La perla del maniaco cinefilo:
C'è un cameo molto divertente: a fare il Blind Master del clan che ha bandito Storm Shadow e addestrato Snake e Jinx c'è l'icona dei wu tang clan/ regista del kung fu movie super figo solo per la fiducia "Uomo dalle mani di ferro" RZA. Ruolo che calza a pennello per lui!


mercoledì 3 aprile 2013

il ferragosto ultraviolento di KICKASS 2.

Marvel ormai non ha il senso della misura in fatto di alimentare hype: dopo le locandine animate per the wolverine, la lista delle armature di iron man che saranno simpaticamente fatte a dadini nel terzo film, il poster di Thor Dark world e gli artwork per Captain America: winter solder e Guardians of Galaxy, tempo nemmeno un paio di giorni e rivedremo le ultimissime foto dal set di the amazing spiderman... Con tutta l'attenzione rivolta alle icone della casa delle idee è facile perdersi di vista gli altri cinecomic che arriveranno nelle sale; tralasciando il Superman senza mutande rosse in arrivo a giugno (merita un post tutto suo) e tralasciando il film con Silvestro Stallone Jimmy Bobo, adattamento della graphic novel bullet to the head, oggi voglio destare attenzione su un sequel incredibilmente figo: Kickass 2.







Tratta dal secondo filone di miniserie della premiata coppia Millar- Romita Jr. edita dalla Icon comics, il film riprende proprio da dove finiva il primo capitolo: Dave e Mindy (i real life superhero Kickass e Hit Girl) decidono di appendere le maschere al chiodo e farsi una vita tranquilla; l'unico guaio è che le loro gesta nel film precedente hanno creato un fenomeno di imitatori vigilantes che li spingerà a rientrare in azione e aiutarli contro il super villain/vecchia conoscenza della storia: MotherFucker.
Oltre al vecchio cast,  Aaron Johnson, Chloe Moretz, Christopher Mintz-Plasse, si aggiungono anche John Leguizamo, Donald Faison (si, Turk!) , Robert Emms, Yancy Butler, Jim Carrey(dopo aver interpretato the mask e un improbabele Edward Nigma), Lindy Booth e Morris Chestnut.



E' stato da pochi giorni diffuso il trailer italiano di questo film con protagonista Mindy/ Hit Girl: ricordo che nonostante i suoi quattordici anni (nel film, Cloe Mortez ne ha 2 in più) la ragazzina può essere tranquillamente inserita negli adolescenti killer insieme a Damian Wayne e Carl Grimes.



Non so voi ma francamente la voglia di vedere in azione questo branco malassortito di super amici mi sta salendo tipo scimmia: conscio che molti elementi del fumetto saranno eliminate, distorte e non prese in considerazione, mi vedrete il 15 di agosto con la combo pepsi maxi/tacos-piccante. Oh YEAH.

giovedì 28 marzo 2013

3 buone ragioni per vedere hunger games

Quando escono le saghe cinematografiche tratte da dei libri per ragazzi, ammetto di assumere l'atteggiamento "vecchiodimerda 2.0" nei loro confronti, bollandoli subito come scialbi tentativi di fare grana sfruttando la nomea del best seller di turno.
L'atteggiamento "vecchiodimerda 2.0" ha i suoi pregi e i suoi difetti, perchè nel 45% dei casi ci si deve rimangiare tutto quello che è stato detto di un film giudicato solo dal trailer (e certe volte solo dalle locandine); è successo con Harry Potter, scoperto alla tenera età di 27 anni, è capitato con un' altra mega produzione warner tratta dalla narrativa per adolescenti: la trologia di Hunger Games.
Comprato il primo film in dvd e lasciato nello scaffale a prendere polvere da un paio di mesi, domenica scorsa mi sono deciso a vederlo e sono rimasto ciccio-rapito dalle tre valide ragioni per vedere questo film:



1-l'universo narrativo di Hunger Games: l'America settentrionale post-apocalittica fa nascere l'ideale Stato di Panem: governata da una ricca e dispotica Capitale, Panem è suddivisa in 13 distretti, l'ultimo dei quali ha provato a ribellarsi dalla tirannia ma è stato devastato e la popolazione uccisa. Per ricordare questa mattanza nei confronti dei ribelli la capitale organizza ogni anno gli Hunger Games, una gara di sopravvivenza in cui ventiquattro tra ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni provenienti dai rimanenti 12 distretti devono uccidersi tra di loro come sadica prova di fedeltà e sudditanza nei confronti della capitale. Bello visivamente il contrasto che viene descritto tra i poveri distretti, più simili ai ghetti e alle realtà di confine del secolo scorso, e il ricercato design,lo stile baroccheggiante della capitale con i suoi elementi fantascienza e i vestiti da techno cicisbei. Prendere per antipatici quelli della capitale è un attimo.




2-Sottotrame: come ogni buona opera cinematografica che si rispetti, il film trasuda di velate ma non troppe critiche del mondo d'oggi: la spettacolarizzazione della morte, il cannibalismo mediatico e l'euforia da talent show anche in una macabra e spaventosa lotta tra giovaani innocenti. Altro aspetto risaltato forse più dal film che dal libro è l'invito a ribellarsi contro i totalitarismi e le sovrastrutture sociali volte a mantenere intatto uno status quo (che nell'adolescente in balia del desiderio di cambiamento fa molta presa).



3- Personaggi: nel film non c'è uno, dico uno, fuori posto o che ispiri violenza per quanto sia stupido. Ottima la caratterizzazione quanto la prova d'attore di tutti; dalla fresca di oscar e campionessa di tuffi con gonna a strascico Jennifer Lawrence, qui una ragazza che a Lara Croft gli dice "Levati dar cazzo", a Donald Sutherland che potrei votarlo come "Villain Fijo di Putt" anche senza vedere i prossimi due film. Le scene di lotta sono crude e in alcuni casi forti, ma che vi aspettate dagli hunger games? Un fi ruj come in giochi senza frontiere???



L'unica nota per stare attenti a questo film è che come ogni moderna saga per adolescenti, c'è il pericolo triangolo amoroso... ma se togliamo la parte ciccio-cuoricine per le donzelle. Per ingannare l'attesa per l'imminente secondo film, "la ragazza di fuoco" previsto per il 21 novembre 2013, vi invito a dare una chance ad Hunger Games. 

mercoledì 13 marzo 2013

Ma quanti bei film!

E' rarissimo passare una sera al cinema avendo l'imbarazzo della scelta su quale film vedere: nelle ultime settimane sono uscite parechie chicche che vale la pena segnalarvi:

Upside Down

Un film di Juan Diego Solanas. Drammatico, durata 107 min. - Canada 2013
Uscito lo scorso 28 febbraio, è un film di fantascienza che ha destato la mia attenzione:
in un universo simile al nostro vivono due mondi opposti tra loro. Il mondo di sopra, popolato da benestanti, sfrutta le risorse del mondo di sotto, povero e oppresso. In qiesta cornice si dipana la storia di Adam (il mondo di sotto) e di Eden (il mondo di sopra), due giovani che si amano ma che dovranno rischiare grosso per stare insieme perchè provengono da pianeti diversi. 
Un pò fiaba, un pò Romeo e Giulietta: consigliato a chi piace il fantascienzo con abbondante d'ose d'ammore... Eden è Kristen Durst eAdam è impersona da Jim Sturgess, già protagonista del film fantascienzo/multigenere che è stato Cloud Atlas.

Propensione a vederlo sulla scala Blutarsky: 2e 1/2 su 5.

Il grande e potente Oz

Un film di Sam Raimi. Fantastico, durata 127 min. - USA 2013

Sam Raimi è il mio personale regista di culto: la casa 1 e 2, l'armata delle tenebre, spiderman (nel bene e nel male) e soprattutto il suo lavoro da produttore in Hercules e Xena. Quando Disney ha visto che rivesitare in chiave dark le fiabe portava un sacco di sgheì (vedi l'Alice di Tim Burton), ha pensato bene di chiamare un altro regista avezzo a questi toni per raccontare la storia del mago di Oz, ovvero da come Oscar Diggs diventa da massima figura dell paraculismo professionista a mago potente. Effetti visivi a gogo, trama che non si allontana dal' libro da cui si ispira e un cast tra streghe e protagonista non male. 
Tips: tra gli attori, oltre a James Franco, Michelle Williams, Mila Kunis, Rachael Weisz c'è spazio per Ted Raimi (CORILO! e co sceneggiatore col bro della casa) e per la voce di Zach Braff, doppiatore della scimmia volante Finley.
 
Propensione a vederlo sulla scala Blutarsky:4  su 5.

Spring Breakers

 Un film di Harmony Korine. Con James Franco, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson, Rachel Korine, usa 2012


Potrei dire che sia l'unico film sugli adolescenti che li dipinge in modo violento e atipico, lontano da quello che siamo abituati a vedere e che lo spaccato che vediamo è una descrizione poco lusinghiera della gioventù americana. In verità sono curioso di vedere Vanessa Hudgens e Selena Gomez in bikini. Chiamatemi scemo. Nel cast anche James "oz/Harry Osbourne" Franco, nella parte del pirla della situazione.

Propensione a vederlo sulla scala Blutarsky: 3 su 5.





Pubertà: ce l'hai fatta anche stavolta.



mercoledì 27 febbraio 2013

Spider man 2 (non di raimi, quello che girano adesso)

Da ieri è possibile vedere su internet le prime immagini delle riprese del secondo capitolo del nuovo corso di spider man; a vedere e a leggere i vari siti/blog/9gag/4chan ci sono belle e brutte (ma proprio brutte) notizie.

La bella: Dopo 5 film (e serie live action di dubbio gusto) i responsabili dell'arrampicamuri sul grande schermo hanno azzecato il costume: dagli occhietti a specchio e il tessuto spandex più puntellato di una visgnetta degli anni'70 ad un costume meno "cicciodiverso" dall'immaginario collettivo.


Gli occhi in particolare: bye bye specchi e benvenute retine!



A mio parere, scelta più sensata delle lenti okley/arnette nei film di Raimi; il motivo della ragnatla sul costume più tradizionale e il ragno sul petto meno osceno del solito.

Adesso passiamo alla brutta notizia; in questo film comparirà la rossa che noi tutti amiamo. Non è Crhistina Hendricks. 
 (se non ci fossero stati Mad Men, FireFly e il film Drive...)


Aiuto: di cognome fa Watson. No.
Non è nemmeno  Emma Watson .
(che poi mi sembra che sia castana non rossa... ma vabbè)

Nota: potrei continuare citando Gillian Anderson, Stana Katic, Molly Queen... ma andrei tremendamente OFF TOPIC

Parliamo di Mary Jane Watson;  fin dal primo film ti è sembrato strano vedere Emma Stone biondina e acqua e sapone... considerando che lei sia original redhead la vedevo più nei panni della nipote dell' amica di zia May. Ora che fa capolino MJ, chi hanno scelto per interpretare il ruolo?
LEI.


 Shailene Woodley, quella di La vita segreta di una teenager americana, e Paradiso amaro (brutto titolo in Italia) aka The descendents nel resto del mondo.
All'inizio mi sono detto: "okay, che problema c'è?" ma poi pubblicano le foto dal set:

What are you doin'?


please, STHAP!

 

 Che cosa è successo??? Inutile dire che di cotte e di crude se ne dicono tante sul www. Io rimango basito. anzi, Basalto... spero che queste foto siano prima del make up, altrimenti sarà difficile spacciarla per una futura top model ed ex moglie di Pete... eppure, col visino di prima... rivediamola a cose fatte e cerchiamo di dimenticare grazie a J.Scott Campbell:








venerdì 22 febbraio 2013

Noi Siamo Infinito: Le rece di Dennis e Blutarsky.

Le recensioni sono di norma cose difficili da scrivere, specie se: 1) non sai se puoi scrivere con l'approccio asettico del serio o del freak che credi di essere come faceva quel gonzo di Hunter S. Thomas per i suoi articoli. 2) quando si tratta di film che in un modo o nell'altro ti senti legato, il lato hooligan può prendere il sopravvento e ciao. Quindi per questo film (e se piace a voi frequentatori di nerd cafè) mi sdoppio in 2 persone così da avere il gusto di scrivere serioso (Dennis) e di farlo alla maniera di Blutie. INIZIAMO.

da destra a sinistra: Percey Jackson, Hermione Granger e il simpatico e gaio fratellastro di turno


Dennis scrive:
Noi Siamo Infinito (perks of being a wallflower) 2012, regia di Stephen Chbosky


Alla sua prima da regista, Stephen Chbosky non poteva chiedere di meglio: dopo un esperienza letteraria come scrittore e sceneggiatore per la serie tv post-apocalittica Jerico, gli è stata data l'occasione di poter adattare e dirigere l'adattamento del suo libro perks of being a wallflower (i vantaggi di essere carta da parati), campione di vendite in Usa e divenuto un cult tra gli adolescenti americani.
Come film è un piccolo gioellino di genere che riporta al cinema gli adolescenti con i loro trascorsi; le loro paure e sogni sono messi in scena senza troppa retorica ed elementi eccessivamente zuccherosi; anzi, vengono descritte con uno stile asciutto accompagnato da una colonna sonora di tutto rispetto . Ambientato tra il 1991 e il 1992, il film  racconta la storia di Charlie, un ragazzo che deve convivere con due traumi (il recente suicidio del suo migliore amico e la morte della sua zia preferita quando era un bambino) che lo hanno spinto a essere introverso e timido con il mondo esterno . Al suo primo anno di liceo deve cercare di fare una cosa che ha sempre trovato difficile: farsi nuovi amici. Per un ragazzocome lui, ideale vittima del bullismo per la sua reticenza e presenza anonima a scuola, è un qualcosa di estremamente difficile. La sua ricerca lo porta dunque a legare con due ragazzi dell'ultimo anno: Patrick e sua sorella Samantha, il primo studente estroverso che frequenta il laboratorio di educazione tecnica con Charlie e fratellastro di "Sam", ragazza spensierata, attrice teatrale nel rocky horror picture show nella compagnia teatrale degli studenti e terribilmente attraente. I caratteri diametralmente opposti con Charlie fanno in modo che tra loro nasca un amicizia forte e che permette a Charlie di aprirsi e confrontarsi anche con la vita non certo facile dei suoi amici (non mi dilungo troppo su questo aspetto cruciale). Tra situazioni comiche, dilemmi sentimentali ed episodi drammatici, il nostro Charlie trova il modo di superare il trauma infantile, trovare il coraggio di amare, sognare (prenderà in seria considerazione di diventare scrittore) e accettare il mondo esterno per quello che è, una dimensione in cui l'essere diversi non deve per forza essere uno svantaggio ghettizzante ma una caratteristica che ci rende speciali nel cuore di chi ci è amico o chi ci ama.



Il cast è azzeccatissimo: il protagonista Logan Lerman riesce a impersonare l'insicurezza e l'apparente disorientamento di Charlie, Ezra Miller e Emma Watson non gli sono da meno, e chi ha seguito la carriera dell'attrice britannica dall'inizio della sua carriera rimarrà spiazzato dal suo ruolo. La rosa degli attori presenta anche altri volti noti: da Paul Rudd a Joan Cusack, passando per un Tom Savini a suo agio nel cameo del professore di educazione tecnica; a chiudere la cerchia di attori i giovani Mae Whitam (indipendance day, Scott Pilgrim vs the world), Jhonny Smmons (Jennifer's body, Scott Pilgrimm vs the world) e Julia Garner (Sin City). Il film si lascia vedere, i flashback del passato di Charlie chiariscono lo stato mentale del protagonista e spiegano la sua fragilità nel trovarsi "solo" quando viene prima rifiutato dai nuovi amici e poi quando questi terminano il liceo e partono per l'università. L'unico neo che ho trovato nella regia è un cambio repentino di "registro" che spiazza lo spettatore; come accennato il film è drammatico con parti più leggere, da commedia, che smorzano il tono nei momenti opportuni; questo cambio avviene senza una certa gradualità, tutto in molto molto brusco: se prima si ride per come Charlie descrive la sua prima relazione sentimentale ufficiale, di colpo si torna alla "pesantezza" di come il suo amico Patrick viene trattato dall'ex e dai suoi compagni di football. Forse è stata una cosa voluta/non voluta da Chbosky, dato l'impegno di condensare il suo libro in un ora e mezzo circa, ciò nonostante non pregiudica negativamente questo film.


Tra adolescenti vampiri, streghe e maghi, figli di divinità greche, licantropi e chi più ne ha più ne metta, noi siamo infinito è l'ideale continuazione dei film degli anni'80 come Breakfast club: un quadro generazionale che ritrae la fatica di crescere e non importa di quale decade sia stata la tua adolescenza: lo sforzo è il medesimo per tutti.

La versione di Blutarsky è piena di spoiler: sarebbe meglio che abbiate visto il film, poi potete leggerla a vostro rischio e pericolo, comunque.
Charlie (non) fa surf, ma abbiate pietà.

Mercoledì sera. Sala semi deserta... tutti a vedere l'esplosioni a iosa di Bruce Willis, io da solo nella mia poltroncina. Il fatto che ci siano anche delle coppie non aiuta a mettermi a mio agio, così compaiono nei posti afianco Es e Super Ego per blindarmi dall'ammore emanato dalle coppiette; Ego? Ha preso la serata libera ed è nella sala a fianco a vedere Die Hard. Dopo aver sorbito la pubblicità inizia quel film che aspettavo da novembre... Questo noi siamo infinito è uscito un anno fa in Usa e in estate nel resto del mondo. Noi, in Italia ce lo prendiamo solo ora e mi sono concesso il lusso di non andare al cinema nel giorno dell'uscita, giovedì 14 febbraio, perchè già parto col malus di essere single  e se andavo a vederlo alla prima sarebbe stato un curioso caso di masochismo.
Il film parte come il romanzo: inizia con il protagonista, Charlie, che scrive una lettera ad un amico, si scopre subito che l'amico in questione era il suo miglior amico suicidatosi da poco tempo (un trauma che si è aggiunto ad un altro nella vita di Charlie e che verrà rivelato a suon di flashback);  scrivergli le lettere è un consiglio di uno/a dottore/essa che segue il ragazzo per poter esternare il suo stato d'animo, dato la sua indole introversa. Con queste righe scritte a mano, il protagonista racconta quanto sia stato terribile il primo giorno di liceo: senza il fratello maggiore, ex ragazzo popolare a scuola e partito per l'università, senza l'aiuto di sua sorella che frequenta l'ultimo anno e sarebbe stato pericoloso per il suo status sociale farsi vedere in giro col fratello, Charlie racconta di come si sente a disagio in mezzo ai ragazzi "normali", preferendo essere isolato che preso alla berlina dai più grandi e dai coetanei (massimi esponenti dell'epiteto "teste di meenchia"). Gli unici due esseri viventi che sembrano viaggiare nella sua lunghezza d'onda e possono sembrare dei potenziali amici sono il prof di letteratura (ma sarebbe da sfigato farsi amico un professore al primo giorno) e un tizio dell'ultimo anno che frequenta ancora il laboratorio di educazione tecnica/ falegnameria- insomma quella roba del costruisci te: il divertente, fuso di testa Patrick.
L'occasione per far amicizia con questo Patrick arriva durante la partita di football della squadra del licieo, sugli spalti; molto timidamente il Charlie saluta Patrick, questi non solo ricambia ma gli fa cenno di sedersi vicino a lui. Mai occasione si rivela migliore: dopo un paio di minuti ecco che spunta la sorellastra di Patrick, Emma Watson, alias Sam. Rimango talmente in fissa che neanche faccio molto caso al dialogo, che tanto un flash mi entra in testa e ripeto come un mantra: "pubertà, hai fatto di nuovo un ottimo lavoro". Bene, questi sono i primi 15 minuti di film; se mi mettessi a raccontare tutto il film ci metterei giorni (anche perchè se penso sempre al film la prima cosa che mi viene in mente è Emma Watson); sappiate che lo spirito anni' 90 è bello intonso, le musiche azzeccate e c'è una scena in particolare che mi è rimasta in testa: Sam, tunnel, Heroes di Bowie a palla e capelli al vento.






In generale se dovessi essere sintetico il film non è perfetto: alcuni personaggi rimangono un contorno appena abbozzato, il ritmo di narrrazione non lascia tregua, lasciando l'impressione che un pò più i spazio nel film avrebbe reso giustizia. 


Comunque il film è godibilissimo anche con questi difetti che se ci penso bene sono come piccole imperfezioni che lo rendono "umano", si rivela un qualcosa che sa di calci secchi allo stomaco e pezzettini di commedia che forse sono stati messi lì per volontà dei produttori dicendo "Diamine, Steph.! (Stephan Chbosky è il deus ex machina di tutto: ha scritto il libro, curato l'adattamento e girato il film. Mancavano solo le musiche e gli effetti visivi) Metti qualcosa che alleggerisca i toni... puoi raccontare la parte in cui Charlie si fa di marijuaana per la prima volta con un tono comico?"; e così c'è il rapporto nascosto di Patrick con il campione di footbal della scuola che non vuole far sapere di essere gay, spaventato come è dal padre e dall'opinione dei suoi beneamati amici, l'episodio di (awww) Sam che racconta che il suo primo bacio fu con il capo di suo padre (sporco pedofilo il capo di suo padre ma a quanto pare non è l'unico). A fare da contraltare a queste storie pesanti c'è la prima "botta da brownies alla maria" di Charlie, le messe in scena del musical Rocky Horror Picture Show dei suoi amici a teatro, e la prima fallimentare esperienza da fidanzato del nostro Charlie con l'amica di Sam Mary Elizabeth (con il peggior epilogo che adolescente potesse scegliere).



 Fallimentare perchè il Charlie, come me e molti altri, sbava davanti a Sam, peccato quel suo ragazzo che fa l'universitario con la sua faccia da uomo vissuto, la sua cultura ecc... Stronzo. Anche se non viene approfondito il personaggio, comunque resta uno stronzo. Ma alla fine Charlie si metterà con Sam? Non chiedetemelo, andate al cinema e basta. Ah, ultima cosa; quando sono uscito dal cinema pensando a quanto fosse bella Emma Watson e dopo aver fatto il gioco "quell'attore lo visto in..." (Tom Savini che fa il prof è la sorpresa del film, visto che te lo rcordavi come il vice sceriffo Toro in planet terror e sex machine in dal tramonto all'alba e il teppista in zombi...), ho rivisto Ego che usciva anche lui dall'altra sala cinematografica. Camminando vicino a Es e Super Ego ha detto: "Panda di Bevilacqua ha ragione: Die Hard 5 è parecchio broccoliculo".