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lunedì 3 giugno 2013

una notte da leoni 3 aka the hangover part III: breve (ma intenZa) recensione

C'era l'alone di aspettativa intorno a questo terzo capitolo di the hangover; forse perchè il secondo non fu molto apprezzato, essendo considerato più una falsa copia rocambolesca di quell'inaspettato cult di comicità che era stato il primo, forse perchè la strategia promozionale metteva in risalto lo slogan "LA FINE DELLA TRILOGIA". Prima di passare al randello del mio giudizio critico, vediamo di dare  un sunto del film con la sinossi che invita alla visione del film:



Da Los Angeles a Tijuana in Messico e di nuovo a Las Vegas. Il capitolo conclusivo di Una notte da leoni racconta del rapimento di Doug da parte di un certo Marshall. Quest'ultimo è un criminale che ha un conto in sospeso con Leslie Chow e solo Phil, Stu e Alan possono riuscire nell'impresa di trovarlo e consegnarglielo per salvare la vita a Doug.



Molte saghe cinematografiche, partite con un film alla "Tanto per ride", sono finite per avere una serializzazione cinematografica che per alcuni è stata una discesa nell'oblio per critica e pubblico (un the blair witch/ BWII, la serie di Matrix, la iper prodotta saga dei pirati dei caraibi, la prima trilogia spidermaniana di Raimi...), per alcuni altri (veramente molto pochi) è  stato un filotto di successo (ma qui scomodiamo i pezzi da 90 delle trilogie classiche come il padrino o le saga a tavolino su licenza di qualche best seller) e altri ancora hanno avuto un sali e scendi noto come la "maledizione dei sequel e dei numeri pari", dove c'è un terzo film che riesce a ristabilire il buon nome della saga e accontentare il pubblico (Indiana Jones è l'esempio: primo bello, secondo mah, terzo figo e quarto... devo proprio esprimere un giudizio?)



Il primo film di Todd Philips fu una vera e piacevole sorpresa: una notte da leoni proponeva personaggi inverosimilmente divertenti (dal trio Alan, Phil e Stou ai personaggi di contorno come i poliziotti di Las Vegas, mr. Ciao, il Doug nero...), una narrazione ad intreccio che catturava l'attenzione fino alla fine dei titoli di coda e una serie di scene in cui il senso di smarrimento da parte dello spettatore che non sapeva cosa aspettarsi causava sano divertimento. Il secondo proponeva il medesimo canovaccio con pochissime variazioni sul tema, a parte il cambio di location, il modo in cui il wolfpack si ritrova in balia degli eventi è talmente troppo simile al primo che sembra che sceneggiatore e regista fossero a corto di idee. Ma per chiudere in bellezza Philips ha cambiato tutto: in meno di due ore propone una fabula in cui tutto è possibile al branco dei lupi per salvare Doug, rapito da un boss di Las Vegas mentre si recavano ad un centro riabilitativo in arizona per lasciarci Alan,si ritrovano a dover cercare Ciao (vero mattatore del film) tra Tijuana e Las Vegas e si scopre come Ciao avesse avuto quei soldi nel primo film e poi come li ha persi tutti a Bagkok nel secondo.
Durante la loro caccia all'uomo, i protagonista fanno nuove conoscenze (fondamentali per un Alan che oltre ad essere una mina vagante e pure in cerca di un posto al mondo dopo l'evento che lo colpisce all'inizio. E non sto parlando della giraffa) e rincontrano vecchie conoscenze come l'ex moglie per una notte di Stou e il cresciuto Carlos ad esempio. 




Per i fan del film è una piacevole autocelebrazione di una notte da leoni, con un escalation di gag divertenti e battute degne di essere citate... 



L'unico mio rammarico è che le scene in cui si poteva rivivere il senso di piacevole smarrimento e divertimento con l'humor nero sono state ampiamente sputtanate nei trailer, quindi vederle nel film ha avuto un effetto meno esilarante. Ma in tutto questo l'hangover, il dopo sbornio dove è finito? Nei titoli di coda, forse il momento in cui ho riso di più.

martedì 28 maggio 2013

Fast and Furious 6: la Rece del Blutarsky

Ci voleva. Altro che cinema impegnato, dai personaggi dalle mille mila sfaccettature e dalla trama criptica, dalle riletture del critico e dalle intenzioni diverse del regista... Botte da orbi, stunt e scene d'azione con il minimo sindacale in quanto a effetti visivi digitali, macchine veloci e uno script preso da una puntata di hazzard, un pò da un film anni '90 e un avvicendarsi di cose esagerate: questo è in sintesi Fast and Furious 6 col 20% di auto stile Mad Max e Gattiger.



niente auto modificate alla giapponese...


ma un paio di auto trampolino sono il nuovo must del furfante/asso del volante: in questa foto il villain Shaw compie una fuga col botto.

Partiamo con la trama: Il buono come il pane agente Interpol Hobbs (the Rock, sapete quello che quest'anno s'è visto in G.I Joe e in snitch...) porta la sua simpatia in Russia perchè un commando superpiù (lo stesso che alla fine del cinque vedeva tra le fila in una foto Letty, la ex creduta morta di Dom. Toretto, si lo so anche questo e beatiful) con le macchine fighe ma non troppo che sta mettendo a segno dei furti di materiale militare potenzialmente pericoloso; con un interrogatorio alla Poliziotto Cattivo- e no, ciccia, il poliziotto buono è in ferie, l'agente riesce a sapere che il gruppo guidato dal main villain di turno, l'ex SAS Owen Shaw, si trova a Londra per preparare un colpo gobbo.



Dato che il mite Hobbs sa che per combattere il fuoco bisogna usare il fuoco, meglio se sovralimentato col NOS, convince Dom. e Brian (esiliati nelle Canarie... hanno tipo tutti gli agi ma vorrebbero ritornare in America) a trovare Shaw facendo leva sulla rediviva Letty e sul fatto che se loro collaborano potranno tornare negli Stati Uniti senza quelle cosucce di accuse.



Tra un inseguimento, una scena in stile fast and furious con le corse clandestine, colpi di scena chiamati al citofono, sipareietti comici della premiata ditta Taj-Tayrese, e cambi di location tra Regno Unito e Spagna (con la pista di decollo per aerei più lunga al mondo), il film arriva con un ciccio colpo di scena finale che chiude un cerchio che aveva messo solo in disparte il terzo film della saga.



Questo film, è un tassello di kickassaggine pura che da un quadro più chiaro alla saga e spiana la strada per l'immediato futuro (qualora i risultati incoraggeranno la produzione a richiamare tutta la crew per la settima cavalcata); appurato il fatto che il tosto Dom, il tipo insopportabile ma che ci volete fare e così Brian siano insieme a Hobbs gli spaccaculi ufficiali del film, i personaggi di contorno non solo equilibrano con il comedy il film (spassoso la macchietta che hanno Ludacris e Roman Pierce) ma riescono a dare ancora più corpo all'universo dei film di F&F. E' estremamente esagerato, dalla nota scena del carrarmato al combattimento finale su un aereo con tanto di handicap match tra un villain e la coppia di pelati Diesel e The Rock, ma gli effetti visivi utilizzati e proposti nel film non annoiano, non fanno perculare la pellicola come succederebbe con un action di quart'ordine. E' il film da due ore da ridere e da commenti a voce alta, perchè e caciarone come lo spettatore spensierato, poche parti noiose e nonostante la trama che non lascia molte sorprese (apparte nel finale), non fa venire lo sbadiglio. Una chicca per i fan di The Rock: in questo film suda di meno.



NON TUTTI SANNO CHE:
Fast and Furious non era stato concepito per essere un franchise da box office: il primo era uno one shot che voleva prendere il contesto del tuning e delle corse clandestine come l'ambientazione di un point break da fine anni '90 (se non sai di che cosa sto parlando, randellati il costato e recupera il film). Il successo è stato tale non solo da influenzare tv, videogiochi e il mondo intero ma anche tale da investire e cambiare ad ogni  film, quella petecchia del secondo e re-start con lo spin off apparentemente fuori dalla storyline del terzo. Dal quarto fin qui, la Universal e il regista Justin Lin  hanno imbastito una storia capace di prendere tre-quattro film, a seconda degli incassi, e al momento questa cosa piace sia al pubblico sia agli attori 

martedì 21 maggio 2013

dal set di Teenage Mutant Ninja Turtles: la pupa e il tart-attore.

In queste settimane sono partite le riprese del nuovo film dedicato a quel tesoro dell'umanità tanto caro ai bimbi degli anni'90 e i più grandicelli degli anni '80 che risponde al nome teenage Mutant Ninja Turtle; dopo la prima run di film anni'90 con gli affetti visivi curati dal fu Jim Henson e una parentesi in computer grafica sul grande schermo,



ecco che Hollywood rispolvera il marchio delle tartarughe e ripropone un nuovo reboot con un cast nuovo (spicca su tutti una rediviva Megan Fox che non la si vedeva da quel brutto film che è stato Jona Hex) e utilizzando l'ultima trovata del motion capture e degli effetti digitali (che a quanto vediamo possono fare a meno del green screen).



Le foto che sono state smazzate dal set possiamo notare queste cose importantissime: -Megan Fox è sempre sexy anche quando non fa niente, -vedere le tute per la motion capture sul set fanno sorridere e fanno venire la lacrimuccia per i costumi utilizzati nei live action precedenti, -Megan Fox è sempre più bella (così, tantoper dire).






L'uscita prevista è per giugno 2014. Quasi quasi ci scappa un approfondimento sulle quattro tartarughe che hanno fatto amare l'arte del rinascimento a tante generazioni di bimbini...


martedì 14 maggio 2013

la rece dell'uomo coi pugni de fero (una sola r perchè è ignorante)

E' martedì sera e ancora non hai scritto la recensione del film di RZA? 

 Si, lo so... ho avuto problemi a concentrarmi e il lavoro...

Cazzate.

 Solo in parte! Tutta colpa di breakdown su google immagini... hai presente la barra di ricerca immagini di   google? Bene scrivi atari breakdown e inizi una partita al classico dell'arcade con le immagini come   mattoncini. In pratica, una droga.

Va bè, meno stronzate e più fatti... 'sto uomo dai pugni di ferro vale i tre euri del biglietto durante la festa dl cinema?

Ok, dammi due secondi e te lo dico... sto battendo il mio record personale...





Allora veniamo a noi e inizio con la premessa: quando Q.T. si cala nei panni di produttore, i suoi dindini sono sempre stati utilizzati per cose che fanno rimanere soddisfatti i patiti di genere e storcere un pò il naso allo spettatore sprovveduto ( le prove più palesi? le serie di film e one shot di Dal tramonto all'alba, Grindhouse, Machete, Four Rooms e Hostel). Ora passiamo alla rece semi seriosa, distaccata e priva di spoiler.



L'uomo coi pugni di ferro entrerebbe a pieno titolo tra i film che proseguono gli intenti di quel meraviglioso esperimento cinematografico che era grindhouse: in questa occasione i generi che si rendono omaggio sono due, i kung fu movie made in Hong Kong, sdoganati negli anni '70 con i film di Bruce Lee e di tutti gli attori protagonisti nelle epiche lotte corpo a corpo nella Cina Imperiale, e il fenomeno del Blackexploitation, pellicole con protagonisti attori e attrici afroamericani.
A Jungle Village, in una Cina ancora feudale, vive un fabbro che si fa chiamare semplicemente Blacksmith. L'uomo, ex schiavo di colore fuggito dall'America, fabbrica micidiali armi per qualsiasi committente, siano anche clan tra loro contrapposti. Un giorno, il villaggio si trova al centro di una grave minaccia: quando il clan dei Lion riceve il compito di scortare un carico d'oro destinato a passare per il villaggio, il saggio leader White Lion viene tradito e assassinato da due suoi luogotenenti, Silver Lion e Bronze Lion. Il figlio dell'uomo ucciso, Zen Yi, si dirige così verso Jungle Village in cerca di vendetta, mentre molti clan rivali, venuti a conoscenza degli eventi, si scatenano per mettere le mani sull'oro. Nel frattempo, nel luogo fa la sua apparizione anche un misterioso cacciatore di taglie britannico, di nome Jack Knife. Vendetta, desiderio di potere e combattimenti mozzafiato sono gli ingredienti di questo film corale che porta buoni e cattivi ad una lotta all'ultimo sangue che non lascia scampo fino alla fine.

X-blade, il tizio con l'armatura garantita da chef tony.



La mente che ha partorito il soggetto di questo film è RZA, che ha sempre avuto una passione per i film della Shaw Bros. e il kung fu. Dopo anni di collaborazione nelle musiche in diversi film (Ghost Dog e Kill Bill su tutti), qui lo vediamo nel triplice ruolo di protagonista, regista e co-sceneggiatore (affiancato da un altro amico di Tarantino, Eli Roth). Come primo lavoro non è male ma ha ancora molto da imparare: la sceneggiatura è un pò debole e gioca molto sui riferimenti di genere, la regia altrettanto e il risultato è che non si sa bene alla fine le potenzialità di RZA, troppo impegnato a  replicare l'atmosfera e il ritmo dei suoi film ispiratori tanto da nascondere la sua presenza. Se la trama scricchiola, le prove di recitazione degli attori principali sono comunque degne di nota: rivediamo una Lucy Liu in splendida forma, un Russel Crowe che si diverte a impersonare un cacciatore di taglie appesantito dagli anni ma ancora con la prestanza di un giovine e ci sono camei di due icone degne di nota: l'ex eroina della blackexploitation Pam Griem e Gordon Liu.



In conclusione siamo di fronte a un film non perfetto, forse dal ritmo troppo serrato per poter narrare bene una storia dalle molteplici sfacettature e che si pone troppo in confronto con i generi cinematografici da cui prende ispirazione, ma rimane un buon film di scazzottate e acrobazie, con personaggi ben caratterizzati e quel sapore di cinema d'altri tempi che alla fine non è da buttar via.



La scheda spoilerazzi e critica pesa del Blutarsky

Hai presente quando vedevi i film di kung fu, quelli del primissimo Tarantino e pensavi "Catso, anche io potrei mettere su una sceneggiatura che sia la sagra delle citazioni"? Si. Però la maggior parte delle volte arrivavi alla conclusione che non si poteva realizzare la sagra della citazione perchè se dietro non c'era l'impalcatura di una storia valida, i buoni intenti vanno a fancoolo e perdeva tutto il mordente. Ecco forse a RZA e Eli Roth (il pche per lui è un errore grave) non è capitato di pensare a questa conclusione.



La storia ha del così prevedibile, come del resto lo erano anche i film da cui traggono ispirazione, che come spettatore era in alcune occasioni noioso (tipo le scene in cui non si pizzava nessuno, ma ammetto che sono moooolto poche). Comunque, apparte la tirata di orecchio ai due per questa storia all'apparenza piatta, trova un non so che di affascinante quando ho realizzato che i richiami sono i veri protagonisti del film, forse più di un RZA che inizia a essere un kickasser nel finale di film, di un Batista che sa lo stile della tigre (corrazzato d'oro) di una Lucy Liu che ormai è tarata per morire ogni volta che fa la boss di un clan della malavita locale, o del Ciccio Crowe che mi ha fatto ridereissimo quando si era fatto le sopracciglia da romulano per camuffarsi con la gente del luogo (ma rimane sempre cazzutissimo con la pisola lama).



Una trama da film western in un film Shaw Bros. style, i richiami a pilastri del genere come ad esempio l'omaggio ai tre dell'operazione drago o una sequenza con l'inquadratura dall'alto che fa una panoromica in sequenza delle stanze del bordello di Madam Blossom che ricorda la sequenza di Shoshanna alla prima del film di porpaganda in inglorious basterds , uno splatter (secondo me zampino di Roth) che non fa mai male, quelle comparsate di Griem e Liu che sono i momenti "oh ma guarda come se so invecchiati...". Alla fine è un film sborone che non ha molte pretese se non quello di essere il film più sborone che ci sia al momento. In questo è onesto e ad è una cosa che ho apprezzato, al giorno d'oggi ci sono parecchi colossal che non rispettano le aspettative (con questo non voglio dire che sia Iron man 3 ma Iron man3 è un buon esempio).  




e per concludere in bellezza: nel cast c'è Jamie Chung, francamente l'attrice asiatica/americana più sexy degli ultimi anni, l'avevo vista in ruoli minori in commedie e e in quel film un pò gne ma con tanta gna che era sucker punch... anche qui non smentisce la sua pheegaggine:





mercoledì 24 aprile 2013

Cose che non dovreste sapere su Iron Man 3 (per la rubrica non tutti sanno che...)

Stasera potreste tranquillamente godere del terzo capitolo di iron man, facendo le faccine che nemmeno la tizia del pomeriggio sull'ammiraglia di mediaset per ogni scena spaccaculi, ciccio-sentimentale e climax di 'sta meenchia (visto che me l'hai anticipata in tutti  i sessanta trailer) se non saprete che:

-MI MANDA RINO:

Ok, avrete sicuramente riso scoprendo il nome del main villain di turno di questo film, è che avete abbandonato ogni speranza sul genere umano vedendo il character poster di lui con gli occhiali tabbozzi/zalli/Jersey shore. Comunque il Mandarino nel comics è il villain per eccellenza, astuto stratega, signore della criminalità in terra cinese grazie all'uso di un'arcaica scienza aliena che gli ha permesso di impadronisi di dieci anelli dai super mega poteri (9 in più di Hal Jordan);  fu lui ad ordinare il rapimento di  Ho Yinsen e Tony Stark per costruire la mega arma definitiva e quindi fu lui la causa scatenante che diede vita ad Iron Man (nel primo film si fa allusione di un fantomatico gruppo terroristico con il nome che riguardava gli anelli...). Tale personaggio dalla caratura da 90 nel film sarà privato degli anelli del potere? A quanto pare il Manda. del film fa delle risorse e della strategia le sue armi principali; quindi, forse non vedremo scene come le pezzentissime apparizioni di Mandarino nel cartoon Iron Man e compagnia bella degli anni'90 (grazie doc manhattan per aver rivangato una pagina oscura del passato a vedere solletico su rai uno)

...in pratica un parente di Ming di Flash Gordon...




Ah, questa parte doveva far ridere ma non l'ha fatto? Ok, allora vi faccio vedere un premio oscar per aver impersonato un uomo di pace come Gandhi che si spaccia per Elvis Farlocco di Las vegas





- LA STORY LINE DI EXTREMIS 

Fu una run di sei numeri scritta da Warren Ellis e disgnata da Adi Garnov tra il 2005 e il 2006 in cui si mettava in scena un tema molto interessante: " Stark ha sempre migliorato la sua armatura ma fino a quanto può spingere il suo fisico per essere all'altezza degli upgrade tecnologici?".
Qua Tony doveva sconfiggere un terrorista americano anti governativo a cui era stato iniettato il virus che rende super umani  Extremis. Dopo una pesante sconfitta nel primo scontro col tizio, Stark  decide di iniettarsi una versione tecno friendly di Extremis per migliorare le prestazioni con l'armatura, diventando in effetti un tecnopate (umano che interagisce con ogni computer o sistema operativo alla velocità del pensiero). Adesso la domanda è: come hanno adattato gli elementidi extremis per questo filmazzo???




- LA TROVATA BRUTTERRIMA DELL'IRON PATRIOT

Nel comics ad indossare l'armatura stelle e strisce era Norman Osborne nella maxi saga Dark World, un epopea che metteva in scena un gomblotto complottoso organizzato dal vecchio goblin per sovvertire lo status quo dei super eroi (giocare con il meglio di cap e iron man per far breccia nel cuore degli americani: che marpione!). Perchè allora affossare la storica War Machine per lo spotterone Pro 'Murica??? Francamente la trovo una minchiata che se la potevano risparmiare.


qui in questa immagine Normy presenta se stesso e il gruppo di fallacciari doppleganger dei vendicatori.



" Oh cacchio. Norman ha indossato questa roba. Ecco perchè era già sudaticia..."



martedì 23 aprile 2013

cose belle e cose brutte (ma proprio brutte,brutte,brutte) dal movie-verso MARVEL.


La settimana scorsa l'attenzione di nerd cafè era rivolta a man of steel e alla serie di zombieland. Ora vediamo di soddisfare i Marvel Fans, partendo dalle liete novelle, passando per l'ultima notizina su iron man 3 e concludendo con le peggio robe dalle prime immagini diffuse sui prossimi film della casa delle Idee.


-Bella (M)E(A)RL! 
citando il simpatico Gamberone di My name is Earl, è stata la sorpresa meno prevedibile della scorsa settimana: Michael Rooker aka MERLE DIXON nella serie AMC the walking dead entra nel cast di Guardians of the Galaxy (uscita americana prevista per agosto 2014) nel ruolo di Yondu l'alieno centuriano arciere/cacciatore.



Per lui è un tornare a collaborare con un vecchio amico: il regista del film, James Gunn, ha già girato con l'attore americano in altri due film, Slither e Super. La domanda è "come sarà agghindato l'ex testa matta Dixon per interpretare Yondu?", qui si che avremmo bisogno di foto e bozze di concept!




Comunque, Roorke si aggiunge ai già annunciati Chris Pratt nel ruolo del pistolero terrestre Peter Quill



e l'ex campione di wrestling e ex MMA Dave Bautista nel ruolo di Drax il distruttore, soffiando la parte a Jason "Khal Drogo" Momoa...



Ancora mancherebbero altri attori per completare la formazione dei guardiani... ma sicuramente avremo notizie prossimamente!

-Il restyling del Capitano

sono stati diffusi su internet alcuni scatti rubati dai ciak in esterna a L.A. per il secondo film su Capitan America:  Winter Soldier. Come si può prevedere dal titolo, il film si basa su una run di storie molto recenti che legano Steve Rogers ad un personaggio che per i novellini che non masticano di fumetti avrà l'effetto kinder sorpresa. Onde evitare tragici spoilerazzi, vi faccio sapere che in queste foto vediamo Chris "ho fatto più personaggi dei comics io di Reynolds" Evans con una nuova uniforme: da quel che si può vedere è una variante del costume indossato ora nel marvel-verso da Rogers dopo aver lasciato il ruolo di Cap. all'ex Bucky... (disorientati? se volete sapere di più potreste rovinare il film). 


Il film uscirà il 4 aprile 2014 e ci saranno molte vecchie conoscenze: Nick Fury, la sua vice Teresa Hill e Vedova Nera, con tanto di taglio di capelli nuovo:


lo ammetto: in questa foto Scarlett non ha niente in comune con la Pheega che abbiamo visto in iron man 2 e the Avengers...

-IRON MAN 3: ERA ORA!
Quanti post sono stati dedicati al terzo film di iron man, girato da Shane Black? quante volte abbiamo sbavato per ogni briciola di foto, clip e locandina che via via la Marvel studios ha diffuso come briciole di pane per piccioni? Tante, Tropperrime volte. Quindi siamo arrivati in Italia che domani uscirà nelle sale cinematografiche e io lo accolgo con una sonora pernacchia e la romanesca frase di indiscussa profondità filosofica: "e 'sti cazzi?". Con tutto il materiale saltato fuori per alimentare hype (si scrive così, si pronuncia scimmia ansiosa), ormai so già cosa aspettarmi: un film che ha l'alta probabilità di deludermi. Perchè dico così? Per quella legge non scritta de: "Più maestoso è il trailer, meno lo sarà il film"; se mi hanno messo le scene d'azione principali nei vari spot cosa mi dovrò aspettare???? (ammetto che questa parte del post è parecchio nerd lamentosa, facciamo che tu non l'hai letta e io l'ho scritta solo per esorcizzare la paura di delusione come mi è successa con the dark knight rises)
Intanto accontentatevi di questa foto  dalla presentazione del film a Monaco:



-THOR: DARK WORLD 
Dopo qualche  istantanea delle scene di combattimento di questo secondo lungometraggio sul dio del tuono dai capelli vaporosi, ecco che spunta il trailer internazionale che in meno di 3 minuti afferma che: i regni sono in pericolo, Sif non prende molto bene l'entrata di scena della principessa Padme, come mai non c'è un secondo dove compare Zac Levi?, e soprattutamente Tom Hiddleston sempre più a suo agio nelle vesti di Loki:





e ora per finire la nota dolente:

-THE Amazing spider-man: Max Dillon, per non dimenticare

Nei giorni passati mi sono districato in finte, controfinte, passo doblè e dribling calcistici con punte da parkour per svicolare l'argomento più controverso e spinoso della settimana passata...


Sapete chi è questo tizio tizio dalla maschera molto lucha libre style? Si chiama Maxwell Dillon e, come riporta Wikipedia, "faceva parte di una compagnia elettrica ed era un operaio piuttosto esperto anche se avido e insensibile. Un giorno, mentre salvava un suo collega da dei cavi elettrici (ma solo dopo essersi fatto pagare) venne colpito da un fulmine e per la paura si aggrappò ai cavi: così facendo queste due cariche si respinsero a vicenda, lasciando indenne Max, e gli conferirono i poteri di emettere e generare energia elettrica", da qui il suo ring name... ehm cioè il suo nome da villain ELECTRO.

Più volte membro del gruppo anti aracnide chiamato Sinistri Sei, ultimamente anche leader carismatico di un movimento di rivolata popolare violento nella minisaga "la sfida", ora appare sul grande schermo impersonato da Jamie Foxx. Fin qui tutto ok (con il sopracciglio arcato come quello di the Rock), so benissimo che questa nuova epopea filmica AMAZING è ispirata dalla serie Ultimate, e lì electro è afroamericano; ma poi ti compare questa foto:

Le scariche di fulmini ce le metto io. Electro con i led dentro il cappuccio?!? Blu puffo alla Doc Manhattan, e che Cthulhu mi perdoni per il paragone !!!??? 
Lo ammetto: ho avuto la stessa reazione del vero Dillon:


La cosa che mi ha sconcertato di più che così conciato Foxx più che Electro mi ricorda Lapide nel cartone Spectacular Spider-man (una tante spider serie uscite negli ultimi anni):
-qui Jamie



-qui lapide nella seria animata:

se non frequentano lo stesso solarium, non saprei...

concludo solo con l'ultima foto di Foxx: quella del "prima della cura" con un facepalm e uno scuotere stancamente la testa di fronte al:


va bene dare un aspetto da socialmente sfigato... ma così è infierire su un cane che caga!

(e non oso pensare a Rhino che viene interpretato da Paul Giamatti... che tutto gli si può dire tranne che rhino)





Si Paul, anche io sono piuttosto scettico...


martedì 16 aprile 2013

MTV movie awards 13 e il messaggio di Zod.

Chi si è visto domenica scorsa gli mtv movie awards in california quest'anno?


Madrina della serata è stata Rebel "CicciaSimpa" Wilson, che ha matteggiato con gli sketch e si è portata a casa un numero di awards considerevole con la commedia Perfect picth.




Quest'anno il bicchierozzo di pop corn ha visto i premi più gettonati a the avengers (miglior film, combattimento e cattivo), il lato positivo (miglior bacio, miglior attore e attrice), Django unchained (WTF moment e a Jamie Foxx per la carriera) e la commedia inedita in Italia Pefect Pitch.


a Will Ferrell il premio come miglior attore comico: in passato è stato vincitore del best kiss con sasha Baron Cohen in talladega nights.



Poteva non mancare un premio per Em. Watson? Best Trailblazer, il premio per le nuove promesse del mondo del cinema.




Tom "Dio piuttosto gracidino" Hiddleston è il best villain award.


Nel corso della serata però ad attirare l'attenzione nerdosa è stato un filmato in stile c'è posta per te del generale kryptoniano Zod:

qui sul link troverete il video messaggio di zod!  doppiato in italiano.

ma ecco la versione originale:






lunedì 15 aprile 2013

la Rece di Oblivion...

ATTENZIONE BEI SPOILERONI VERSO LA FINE DEL POST... DICIAMO SUL GIUDIZIO.

In questi giorni se si parla di fantascienza come genere cinematografico si possono leggere news e curiosità su tre titoli: Star Trek into darkness e Star Wars episodio VII per la loro storia alle spalle e il fattore J.J. Abrams, il regista/eroe dei due universi; al terzo c'è la fatica visiva made in Universal del regista Jospeh Kosinsky l'uomo dietro la cinepresa di Tron: Legacy e l'alba del pianeta delle scimmie.



Sulla carta il film ha con sé elementi di tutto rispetto:
-il regista con già alle spalle un altro film di genere e un esperienza dell'uso della computer grafica
-la storia che è stata originariamente partorita dal regista, in seguito sviluppata in una graphic novel con Arvin Nelson (scrittore per DC e Marvel) per la Radical Publishing e successivamente adattata in film con  William Monahan, Karl Gajdusek e Michael Arndt




-la star come protagonista: Tom "scientology" Cruise.
-Un cast che ammicca ai cinefili incalliti con attori come Morgan Freeman e Olga  Kurylenko (vista sia vestita che semi nuda in cine games come Hitman l'assassino e Max Payne, e in Centurion).


in questo film Freeman non ha molte scene, ma in quelle poche che ha mostra la sua kickassaggine da figl'engrocchia molto bene.




solo verso la fine del film mi è venuta in mente la carrellata dei ruoli precedenti di Olga, così sempre vestita era difficile da riconoscere.








-la musica eseguita da M83, il gruppo di midnight city:



Storia:
Il mondo come lo conosciamo è stato distrutto dopo una disperata lotta contro un invasione aliena che ha distrutto la luna causando una serie di cataclismi naturali tali da spazzare via le città e modificare la natura del pianeta stesso.Jack Harper (Cruise) è uno degli ultimi riparatori di droni bloccati sulla Terra. Dopo esser stato parte integrante di una enorme operazione per l'estrazione di risorse vitali con l'aiuto di Victoria Olsen (andrea Riseborough) e dopo decenni di guerra con una terrificante minaccia nota come gli Scavengers, la missione di Jack è ormai giunta al termine.




 Vivendo e scrutando i cieli mozzafiato a distanza di migliaia e migliaia di metri, la sua esistenza viene sconvolta quando accorre in salvo di una bella sconosciuta (la Kurylenko) dopo che il suo veicolo aereo è stato abbattuto. Il suo arrivo scatena una serie di eventi che costringono Jack a mettere in dubbio ogni sua certezza e a porre il destino dell'umanità nelle proprie mani.


la torre 49: in questo film vedi il gusto per l'architetura minimal di Kosinsky. Non è un caso se il regista è laureato in architettura ed ha avuto un passato nella realizzazione di modelli in 3d.

In un periodo pre abbuffata da cine-comic e titoli di genere, questo Oblivion è un buon film per ingannare l'attesa di altre pellicole, non è nemmeno girato male, la storia è bellina e l'epilogo non è previdibile fin dall'inizio. Se la sci-fi è il vostro genere, forse è il caso vostro.





Giudizio:
Come ho detto prima, le premesse ci sono tutte: un mondo futuro post-apocalittico ben reso sulla pellicola, mezzi fantascientifici ganzi il giusto, attrici femminili che non fanno mai male, buone sparatorie, musica che contribuisce alla narrazione... però se volevate un film originale siete nella sala sbagliata. 

Potremmo dire che Kosinsky ha reso omaggio e fatto ammiccamenti a parecchi film di genere, potrei fare una lista di quelli più palesi:

- il pianeta delle scimmie per il mondo post guerra/catastrofe naturale con gli edifici ormai parte integrante della natura, con un oceano bello esteso, un deserto da fare invidia al mondo di kenshiro o di quel figo di desrt punk.

-QUI SPOILERAZZO! 

Cruise non è un umano al 100% ma un mr. Clone (non Clooney, clone). I primi che mi vengono in mente  sono i cloni di Jango Fett, sapete il babbo di Bobba e il capo-mastro da cui provengono quei soldati imperiali con seri problemi di mira... ma più che altro, dato il compito che svolge cruise come addetto alle riparazioni di droidi per l'estrazione di risorse vitali mi viene in  mente il protagonista di MOON, anche lui un ignaro clone che viene lasciato solo sulla luna per occuparsi dell'estrazione di minerali lunari (chiedetelo sul web o nel più giusto dvd store). L'unica differenza con Cruise e che purtroppamente non gli avevano clonato anche una donna con cui affrontare la missione, tenere a bada le pulsioni sessuali e che lo invitasse a fare solo il proprio dovere di operaio.



- La storia del GOMBLOTTO (leggi complotto): in pratica dalla seconda metà della storia in poi le fasi salienti arrivano  telefonata, nel senso che già sai dove andranno a parare.   Gli scavenger sono gli umani rimasti ancora vita, che le loro azioni da guerriglia erano mirate a creare un arma in grado di sconfiggere il mega villain di turno Teth, ma per far si che tutto vada liscio devono convincere la persona meno indicata: clone Cruise. Per far passare dalla loro parte clone Cruise gli devono mettere contro il teth e non paghi si complicano la vita riuscendo a richiamare l'attenzione dei droni con la mira  di Jigen Daisuke.

'Sta storia del gomblotto comunque serve per farci vedere il Teth, un entità che non ha sembianze o corpo se non quello di un ochio rosso su un prisma triangolare rovesciato: due citazioni in una: Hal 9000 e un femminino sacro o il triangolo di Dio rovesciato.  Questa cosa può avere parecchie letture.


In questo adattamento era scontato che si prendessero delle licenze rispetto al lavoro originale: qui le trovate sono tutte in funzione di Tom: la compagna di missione bellina, l'uso di una motocicletta, la presenza di una scena coi cavi e con gli occhiali da sole sono ormai delle presenze fisse in un action con mister scientology è qui ce ne sono tutte. Non ne manca mezza.


Nel suo piccolo la storia del film è interessante, di come i ricordi latenti di cruise clone affiorano in flashback attirano l'attenzione nella prima parte di film, nella seconda invece il fattore f crea una situazione da triangolo amoroso che viene risolto in pochi minuti e ogni azione del protagonista e dell'antagonista hanno tutte una scontatezza che finisce col privare lo spettatore di un momento mozzafiato autentico, di uno che alla fine viene spontaneo pensare "ma questa scena l'ho già vista da qualche parte".

Forse sono io che non mi faccio più sorprendere come una volta, forse il target perfetto di questo film sono le nuove leve di spettatori che ancora non hanno visto altri film di genere... ma per me è stato un film bello ma non bello bellissimo da ritornare a vederlo.